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Immagine di archivio

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Carenza di autisti dell'ambulanza: "Doppi turni da 14 ore e mancati riposi per gli operatori del 118"

La denuncia della Cisal Fpc Sanità, che chiede alla Asl di riorganizzare il servizio per garantire la serenità dei lavoratori

Mancano gli autisti delle ambulanze, così quelli già in servizio al 118 sono costretti a doppi turni, anche di 14 ore di lavoro, reperibilità dopo quelli di notte e a rinunciare al giorno di riposo. La denuncia arriva da Vincenzo Mancinelli, coordinatore provinciale di Chieti della Cisal Fpc Sanità.

"Dopo mesi di lavoro ininterrotto, con turni massacranti e sottoposti a forte stress per affrontare le tante richieste di soccorso legate al Covid19, per gli autisti di ambulanza del 118 di Chieti l’emergenza non e? terminata", lamenta. 

A fronte di una grave carenza di personale, secondo quanto evidenziato dal sindacato, gli operatori tecnici del soccorso sono costretti a un carico di lavoro diventato insostenibile.

“Questa situazione ha del paradossale - aggiunge Mancinelli - le fila degli autisti del 118 di Chieti sono decimate, il personale sta cercando di fare del proprio meglio per garantire un servizio di emergenza essenziale, ma dalla Asl di Chieti non riceviamo alcuna risposta e soluzione pratica al problema. A rischio c’e? la sicurezza del personale e degli utenti, anche in vista di una possibile ripresa dell'epidemia da Covid 19", conclude.

Il sindacato si rivolge alla Asl, affinché dia una "risolutiva e celere risposta, che permetta di far funzionare al meglio e in sicurezza il servizio 118 e che garantisca al personale i meritati tempi di riposo".

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