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La Cgil avverte: "Tagli ai nidi comunali e al trasporto scolastico in bilancio"

Nei giorni scorsi la comunicaizone alle organizzazioni sindacali: taglio lineare del 15% per i servizi del Piano Sociale di Zona per un importo di circa 210 mila euro, cui si aggiungerebbe anche l’azzeramento dell’intero finanziamento per i nidi d’infanzia comunali ed il trasporto scolastico

Il bilancio comunale in via di approvazione dei capitoli di spesa per i servizi alla persona includerebbe dei tagli importanti ai servizi pubblici a Chieti. Ad affermarlo è la Fp Cgil che assieme alle altre organizzazioni sindacali qualche giorno fa ha ricevuto comunicazione di un taglio lineare del 15% per i servizi del Piano Sociale di Zona per un importo di circa 210 mila euro, a cui si aggiungerebbe l’azzeramento dell’intero finanziamento per i nidi d’infanzia comunali ed il trasporto scolastico.

"Se l'azzeramento dell’intero impegno finanziario fosse la reale intenzione dell’amministrazione comunale - dichiara la segretaria generale Fp Abruzzo, Paola Puglielli - ci troveremmo di fronte alla dismissione dell’intero sistema dei servizi pubblici all’infanzia di Chieti. Una storia fatta di servizi di eccellenza che hanno garantito qualità ed efficacia di intervento, mai opportunamente valorizzate dalle varie amministrazioni che nel tempo si sono succedute, ma ampiamente riconosciute dalle famiglie utenti. Questo accade in un momento in cui le innovative e tanto auspicate norme sul sistema integrato 0/6 sottraggono i servizi educativi all’infanzia da quelli a domanda individuale e sanciscono, con una legge dello Stato, il diritto universale per le bambine e per i bambini ad avere servizi pensati per il sostegno e la promozione della loro crescita garantendo pari opportunità di sviluppo".

Per questo  motivo il sindacato ritiene "inaccettabile che la soluzione ai problemi legati all’approvazione del bilancio comunale sia il taglio sic e sempliciter dei servizi pubblici all’infanzia.
Pensiamo che tale questione riguardi tutta la città, le famiglie, le associazioni, l’intero tessuto sociale perché una soluzione siffatta svilisce il ruolo pubblico e depaupera in maniera irrimediabile un patrimonio di competenze e professionalità che sono un bene comune. La classe politica che è chiamata a curare gli interessi pubblici non può pensare che si tratti solo di far quadrare i conti".

L'invito della Cgil è a non barattare l’investimento pubblico per l’infanzia con alcun equilibrio finanziario. "La Fp Cgil - promette Puglielli -  sarà, insieme ai lavoratori, impegnata per una battaglia che scongiuri la dismissione di un servizio pubblico così strategico per la crescita delle bambine e dei bambini".

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