Martedì, 23 Luglio 2024
Cronaca Lanciano

Lanciano piange Carlo Carlini, il capo scout che ha cresciuto generazioni di ragazzi

Aveva 74 anni e dagli anni '60 è stata una presenza costante per tanti ragazzi della comunità scout Lanciano 1. Venerdì i funerali nella parrocchia di San Pietro

L'“aquila” è volata in cielo, per sempre. Lanciano piange Carlo Carlini, pensionato e capo scout del gruppo Agesci Lanciano 1 della parrocchia di San Pietro, ai Cappuccini. Si è spento questa mattina, all'hospice Alba chiara, dopo una malattia che l'ha portato via a 74 anni (avrebbe compiuto 75 anni il prossimo 31 marzo).

Dagli anni '60 è stata una presenza costante per ragazzi e ragazze che hanno scelto il movimento scout cattolico nella parrocchia di San Pietro. “Aquila canora” era il suo totem, in gergo il nome di caccia che si dà ad ogni scout per sottolineare una sua caratteristica peculiare. Nomignoli con i quali continuava a chiamare i 'suoi ragazzi'.

“Nome che hai disegnato per ciascuno di noi, per tutti i tuoi ragazzi che hai pazientemente cresciuto e accompagnato lungo la strada – è il ricordo dell'ex assessore comunale Marusca Miscia, scout e amica di Carlini - e che oggi hanno pensato di salutarti postandoli sui profili di questa comunità virtuale. Il nostro capo reparto, quello che, come sempre abbiamo detto soprattutto noi ragazze, ci ha fatto da padre e soprattutto da madre. Con il sorriso, la musica e quella severità che si scioglieva subito, giusto il tempo di farci capire dove avevamo sbagliato”.

Carlo Carlini lascia la moglie Vittoria, i figli Marco e Lea e le nipotine. Le esequie si svolgeranno domani alle ore 15.30 a San Pietro.

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