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Coniugi morti sull'Asse: scatta la denuncia per omicidio stradale

Denunciato a piede libero l'automobilista che ha tamponato la 500 di Pietro Alfredo Maiella e Rosa Nardone lunedì pomeriggio allo svincolo di Dragonara. Sgomento a Chieti, dove i coniugi vivevano

E’ stato denunciato a piede libero per omicidio stradale A.C., il 56enne di Pescara che ieri pomeriggio (lunedì 11 aprile) con la sua Ford S-Max ha tamponato Pietro Alfredo Maiella e Rosa Nardone sull’Asse attrezzato. I coniugi, 75 e 70 anni, residenti a Chieti, hanno perso la vita mentre viaggiavano verso Pescara all’interno della loro Fiat 500 vecchio modello. 

L’autista della Ford è stato sottoposto a esami tossicologici, qualora l’esito sarà positivo scatterà l’arresto, in applicazione, per la prima volta in Abruzzo, dall’articolo 589 - bis del codice penale. La polizia stradale di Chieti, intervenuta sul luogo dell’incidente a Sambuceto, ha rimesso tutto al magistrato di turno.

E a Chieti è inarrestabile lo sgomento per la morte dei coniugi Maiella. Lasciano sei figli: Katia, Mirko, Alexandra, Giorgia, Alex e Manuel.

Ex dipendenti Asl, Alfredo e Rosa erano entrambi conosciuti in città, dove risiedevano nel rione Filippone. Maiella da sessant’anni accompagnava con il violino la processione del Venerdì Santo suonando assieme al coro e all’orchestra dell’arciconfraternita del Sacro Monte dei Morti le struggenti note del Miserere assieme ad alcuni dei suoi figli. Da giovane era stato tecnico in una tv locale.
 

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