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Zona rossa a Pizzoferrato dopo il picco di contagi, screening di massa ai residenti

Dal 16 al 22 gennaio un'ordinanza regionale firmata da Marsilio vieta l'ingresso e l'uscita dal Comune di circa mille abitanti

Pizzoferrato diventa zona rossa: da domani (sabato 16 gennaio) fino a venerdì 22 gennaio scattano i divieti di ingresso e uscita dal Comune che sta assistendo a una preoccupante salita dei contagi da coronavirus.

Un’ordinanza firmata dal presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio stabilisce il divieto, per i cittadini residenti e domiciliati nel Comune di Pizzoferrato di allontanamento dal territorio comunale tranne che comprovate ragioni di salute (ricovero ospedaliero, stato di gravidanza, patologie che necessitano di visite o cure indifferibili) certificate. In paese resta consentito il transito del personale sanitario, ai volontari e funzionari della Protezione civile nazionale e regionale, al personale delle forze di polizia, del corpo nazionale dei vigili del fuoco, delle forze armate, nonché del personale impegnato nel trasporto finalizzato al rifornimento e al funzionamento di servizi essenziali.

Nell’ordinanza regionale si legge che a Pizzoferrato “sussistono le ragioni di aggravamento del rischio sanitario che legittimano l’adozione di misure ulteriormente restrittive rispetto a quelle statali vigenti”.

Nel frattempo verrà completata l’attività di screening di massa con tamponi molecolari avviata dalla Asl Lanciano Vasto Chieti già da qualche giorno. Ieri si sono registrati altri 5 positivi, che portano il totale a 71.

 “La situazione è particolarmente attenzionata. Rinnoviamo l’ invito ad aderire alla campagna di screening, nell’interesse della nostra collettività” le parole del sindaco Palmerino Fagnilli.

Intanto nella giornata di oggi gli uffici comunali restano chiusi per sanificazione dei locali, dopo l’esecuzione dei testi di ieri per mappare e contenere la diffusione del contagio. Contagi che la popolazione residente smentisce categoricamente siano da imputare esclusivamente ai riti dell’uccisione del maiale e/o alle riunioni di famiglia: il sindaco Fagnilli nei giorni scorsi ha emesso un’ordinanza per vietare gli assembramenti. Chiuse anche le scuole. 
 

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