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Giorno della Memoria, a Torrevecchia gli alunni realizzano "L'angolo dei giusti"

In occasione delle attività svolte per il "Giorno della Memoria" nell'Istituto "Buonarroti" della dirigente Emanuela Salvischiani

L’Istituto Comprensivo “Buonarroti”, comprendente le scuole di Ripa Teatina e Torrevecchia Teatina, in occasione del “Giorno della Memoria” ha dedicato una serie di attività alla Shoah per non dimenticare ciò che è stato e per portare avanti la “voce” e la volontà dei sopravvissuti presso le giovani generazioni.

Musiche di Guccini, film a tema, lezioni interattive, proiezioni di immagini da Auschwitz, un convegno sui “Giusti tra le Nazioni”, hanno destato l’attenzione e l’interesse dei giovani spettatori delle scuole secondarie di primo grado dei due paesi, scuole che dallo scorso settembre hanno un nuovo dirigente scolastico, la prof.ssa Emanuela Salvischiani. Dopo l’intervento dell’Assessore Pino Lamonaca sui campi di sterminio, a Torrevecchia gli alunni delle classi terze e della seconda della Secondaria hanno simulato un convegno in cui hanno parlato dell’istituzione del “Giorno della Memoria”, dello Yad Vashem, del Giardino dei Giusti di Gerusalemme e dei requisiti per ottenere l’onorificenza di “Giusto tra le Nazioni”.

Ognuno dei trentadue alunni si è poi calato nei panni di un “Giusto” spiegando che l’onorificenza è stata attribuita per aver salvato degli ebrei a rischio della propria vita. In tutto il mondo sono stati individuati finora quasi 30.000 “Giusti”; gli alunni delle scuole di Torrevecchia hanno interpretato, tra gli altri, Oskar Schindler, Giorgio Perlasca, Gino Bartali, Carlo Angela, Vincenzo Fagiolo e Giovanni Borromeo. Alla fine del convegno, presso la sede della scuola secondaria, gli alunni hanno affisso una mattonella bianca a testa su una parete dell’edificio scolastico; su ogni mattonella è riportato il nome del Giusto interpretato. Così, come nel Giardino dei Giusti a Gerusalemme i nomi sono scolpiti su pietre, a Torrevecchia i nomi dei trentadue Giusti sono stampati a caratteri indelebili sul bianco delle mattonelle. A Torrevecchia è nato così “L’Angolo dei Giusti”.

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