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Venerdì, 14 Giugno 2024
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Suicidio Trotta nel carcere di Vasto, ulteriore rinvio per l'udienza preliminare: c'è un terzo imputato

Oltre alla direttrice e all'assistente capo, verrà citato in giudizio anche il datore di lavoro dei due, cioè il ministero della Giustizia-Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria

Si dovrà attendere il prossimo 21 dicembre per sapere se Giuseppina Ruggero e Antonio Caiazza, rispettivamente direttrice e assistente capo della polizia penitenziaria del carcere di Vasto, saranno rinviati a giudizio per il suicidio in carcere di Sabatino Trotta, psichiatra e dirigente Asl di Pescara.

Un suicidio avvenuto il 7 aprile 2021, a poche ore dall'arresto del dirigente nell'ambito di un'inchiesta su una gara da più di 11 milioni di euro indetta dalla Asl pescarese per l'affidamento della gestione di residenze psichiatriche extraospedaliere.

Oggi, giovedì 21 settembre, davanti al Gup del tribunale di Vasto, Fabrizio Pasquale, è stato deciso un ulteriore rinvio per l'udienza preliminare a carico di Ruggero e Caiazza perché tre delle parti civili costituite, cioè i genitori e il fratello di Trotta, sono state autorizzate a citare il responsabile civile, cioè il ministero della Giustizia-Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria, che poi è il datore di lavoro di entrambi gli imputati.

Le ipotesi di reato sono omicidio colposo e violazione dell'articolo 40 del codice penale, perché "avrebbero cagionato o comunque non impedito il decesso di Sabatino Trotta", che si è impiccato con il laccio dei pantaloni della tuta legandolo al gancio di apertura della finestra.

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