Silvia racconta la lotta contro il Coronavirus: "State attenti, non colpisce solo gli anziani"

La cittadina di Francavilla è stata invitata dal sindaco Luciani a raccontare la sua esperienza nella quotidiana diretta Facebook e ha sottolineato anche qualche disservizio

Ha deciso di raccontare la sua battaglia contro il Coronavirus per mettere in guardia chi guarda a questa malattia con superficialità e per ringraziare i molti che l'hanno aiutata durante il suo calvario. Silvia Catena, di Francavilla al Mare, è stata ospite del quotidiano appuntamento di ieri pomeriggio del sindaco Antonio Luciani.

"Un ospite speciale", l'ha definita il primo cittadino, che ha scelto di metterci la faccia "perché non mi devo vergognare di nulla, ma voglio dire che dobbiamo stare attenti". 

Nel corso del collegamento in diretta, Catena, che lavora all'ospedale di Ortona, ha raccontato la sua esperienza con il Covid 19. Ha chiesto di fare il tampone perché temeva di essere a rischio contagio e, dopo aver "molto insistito", spiega, il 9 aprile è stata sottoposta al test. Il 13 aprile, l'hanno contattata mentre era al lavoro, per comunicarle il risultato positivo, benché non avesse alcun sintomo. Da quel momento, si è chiusa in casa insieme al compagno, che è risultato negativo al primo test, ma non ha mai fatto il secondo. 

Dopo poco, Silvia ha iniziato ad avere "quasi tutti i sintomi, tranne la febbre": tosse, debolezza, mancanza di gusto e olfatto, congiuntivite. Anche il figlio ha avuto alcuni sintomi, ma non è stato sottoposto a controlli, così come la madre, che vive in un'altra casa, ma che fino ai primi di aprile è stata a contatto con i suoi familiari. 

Oggi, secondo quanto ha raccontato, dovrebbero essere effettuati i tamponi sia sul ragazzino che sul compagno. 

Nel racconto della sua esperienza, fatta di alti e bassi, di tanta solidarietà e "qualche discriminazione da parte di commercianti", la francavillese ha spiegato di non essere assistita dalle ormai famose Usca, le unità speciali che dovrebbero occuparsi dei pazienti Covid positivi in isolamento domiciliare. "Mi hanno somministrato la terapia e ogni giorno venivo contattata da un numero automatico, ma ogni volta che ho chiesto di parlare con un operatore, mi rispondeva un infermiere: non ho mai parlato con un medico", dice. 

Oggi, benché non abbia più alcun sintomo, Silvia Catena non può considerarsi guarita: deve essere sottoposta a due tamponi per accertare la sua guarigione dal virus. 

"La mia esperienza - dice - non deve spaventare, ma dobbiamo stare attenti. Non è che detto che questa malattia colpisca solo gli anziani: io l'ho presa e in forma abbastanza importante, nonostante l'età".

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