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La "nuova" Settimana Mozartiana diventa un caso politico: "Non è stato coinvolto il Comune, che detiene il brand"

Il sindaco Ferrara e l'assessore De Cesare parlano di scortesia istituzionale e attaccano: "Una scelta dettata forse dalla fretta imposta dalle scadenze elettorali dei consiglieri proponenti il finanziamento"

"Il brand Settimana Mozartiana è del Comune, non è pensabile che l'amministrazione non venga coinvolta". Così il sindaco di Chieti Diego Ferrara e l'assessore alla Cultura e agli Eventi Paolo De Cesare intervengono dopo la presentazione del ritorno della storica manifestazione dell'estate teatina, a cura dell'associazione Art Abruzzo, che ha ricevuto un finanziamento regionale.

Gli amministratori spiegano di non essere stati coinvolti nell'iniziativa, né direttamente né tramite il Marrucino, ma di aver appreso della sua organizzazione dalla stampa. Eppure, dicono, si tratta di "un rassegna del Comune di Chieti e del teatro Marrucino, che fino al 2018 ha portato in città concerti, eventi e artisti per celebrare Mozart e il suo talento. Restiamo in attesa di conoscere con precisione ammontare e disponibilità dei fondi che stamane sono stati annunciati a mezzo stampa dai consiglieri regionali uscenti Mauro Febbo e Sara Marcozzi". 

"Tuttavia - dicono Ferrara e De Cesare - come organizzatori storici dell’evento, nonché da detentori del patrimonio materiale e immateriale dello stesso, restiamo spiazzati dall’annuncio, non essendo stati, né l’amministrazione comunale, né l’assessorato alla Cultura e né il Teatro, minimamente coinvolti nella cosa e, soprattutto, non avendo a oggi avuto alcun tipo di cognizione o richiesta in merito a intenzioni, tempi e programma da parte di coloro che si sono presentati alla stampa come 'promotori' di un evento che è di appannaggio del Comune”.

“Quella di scavalcare il Comune che è stato organizzatore per tutte le edizioni fino a che l’amministrazione precedente ha deciso di sospenderle, oltre a una bizzarra modalità di agire, ci sembra una scelta dettata forse dalla fretta imposta dalle scadenze elettorali dei consiglieri proponenti il finanziamento – rimarca De Cesare - Inoltre, registriamo anche una sgradevole scortesia istituzionale: l’annuncio all’insaputa del Comune che non è un bel biglietto da visita né per l’evento, né per chi lo propone. Grave almeno quanto venire a conoscenza dalla stampa, addirittura di un programma costruito dai sedicenti organizzatori che, senza consultarci, hanno fatto 'propria' una manifestazione che appartiene alla città e che va a contrastare e ad accavallarsi con le tante e coincidenti manifestazioni già calendarizzate dal Teatro Marrucino, nonché dall’assessorato alla Cultura e anche da quello allo Sport e al Commercio per quei giorni. Eventi che prenderanno vita nel centro storico e che abbiamo già rodato, come Chieti Classica e Chieti Sotto le Stelle, portando in città varie stelle della musica classica, jazz e moderna, da Nino Buonocore, Fabio Concato, Gege’ Telesforo, Bungaro, Gianluca Guidi, alla straordinaria voce di Simona Bencini e al sax di Tim Garland, per chiudere con l’energia di Alexia e poi Ron, Morgan, i concerti all’Arena della Civitella con LP, Venditti e De Gregori, Mika, Brignano ed Elisa, i talenti della musica classica in arrivo da tutto il mondo per la rassegna del Maestro Mazzoccante.

"Ci fa però piacere - incalza - che il Governo regionale di centrodestra sia disposto a finanziare con centinaia di euro una manifestazione che proprio il centrodestra aveva deciso di chiudere e che oggi per i costi che ha, chi governa non può sostenere a causa delle condizioni in cui abbiamo trovato i conti del Comune, tre anni fa. Per avere la certezza che l’intenzione vada oltre il 10 marzo, restiamo in attesa di conoscere gli importi, non rinvenendo nel bilancio regionale approvato due mesi fa alcuna traccia dell’intenzione manifestata oggi, né avendo avuto da parte della Regione nei tre anni di amministrazione cittadina, finanziamenti degni del valore storico e culturale di un capoluogo come il nostro”.

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