Domenica, 14 Luglio 2024
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"Chiediamo migliori condizioni di lavoro alla Stellantis di Atessa": la protesta di Usb e Slai Cobas[FOTO]

Sit in sotto gli uffici dello Spsal di Chieti, ente di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, dove i rappresentanti sindacali sono stati ricevuti per illustrare le proprie richieste

Sit in di protesta, venerdì mattina, sotto gli uffici dello Spsal di Chieti, ente di prevenzione e sicurezza nei luoghi di lavoro, organizzato da Usb e Slai Cobas, per rivendicare "migliori condizioni di lavoro nello stabilimento Stellantis di Atessa".

Una delegazione dei due sindacati è stata ricevuta dal direttore Alcide Massaro e da alcuni collaboratori, a cui sono state illustrate le ragioni dell'iniziativa. Inoltre, è stato consegnato un esposto con le richieste delle due organizzazioni: nel dettaglio, controlli su alcune specifiche postazioni di lavoro, l’attivazione di controlli periodici su postazioni a campione in tutte le officine e verifica della correttezza dei Dvr (documenti valutazione rischi), verifica delle modalità di gestione della sorveglianza sanitaria e l’istituzione di un tavolo tecnico permanente.

"Nelle quasi due ore di colloquio - spiegano i rappresentanti sindacali - il direttore dello Spsal ci ha confermato, ritenendo fondate le nostre preoccupazioni, che valuterà il contenuto dell’esposto e prenderà opportuni provvedimenti finalizzati alla risoluzione delle problematiche. In primis ci ha espresso forti dubbi sulla gestione della sorveglianza sanitaria, mentre sulla verifica delle postazioni ha fatto notare le loro difficoltà per indisponibilità di personale per verifiche così complesse, ma si adopererà per poter far fronte a tale impegno, infine sul tavolo permanente si pronuncerà con una proposta formale, lasciando intendere un riscontro positivo".

"Naturalmente - proseguono - i veri protagonisti sono stati i lavoratori che hanno partecipato al sit-in e i numerosi che hanno aderito alla giornata di sciopero proclamato in tutto lo stabilimento da Usb e Slai Cobas, permettendo di rendere tangibili le nostre e le loro preoccupazioni per le ripercussioni sulla salute e sicurezza conseguenti l’aumento dei carichi e ritmi di lavoro a cui quotidianamente sono comandati. La nostra lotta non si fermerà senza il raggiungimento di risultati concreti e assicuriamo che quella di ieri è stata solo un’altra tappa di un percorso che merita di essere portato avanti con lucidità e caparbietà".

La protesta è stata anche l'occasione per ribadire l’importanza "di maggiori controlli sulla sicurezza in tutti i luoghi di lavoro, di cordoglio e rabbia per la recente strage di Suviana e per tutte quelle che purtroppo continuano ad avvenire nel nostro paese". Nell'incidente della scorsa settimana in provincia di Bologna sono morte sette persone, fra cui il consulente di una società di Ortona.

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