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Pomeriggio Cinque a Lanciano per il matrimonio non consumato di un anziano sposato a sua insaputa

L'inviata di Barbara D'Urso ha intervistato l'avvocato Cerrone, che ha assistito l'uomo nell'annullamento delle nozze, ed ha raggiunto telefonicamente anche la ex moglie, che si difende: "L'ho solo aiutato perché era solo"

Dopo aver dedicato un pomeriggio alla singolare vicenda di Torrevecchia Teatina, con le "corna" scoperte durante il primo compleanno di un bimbo, "Pomeriggio Cinque", la popolare trasmissione di Barbara D'Urso, è tornata in Abruzzo, più precisamente a Lanciano, per approfondire la vicenda del matrimonio mai consumato fra un anziano di 96 anni e la moglie più giovane, accusata di aver tentato di truffarlo e di aver persino organizzato il funerale del coniuge, che è tuttora in buona salute. 

Da piazza Plebiscito, l'inviata Cristina Battista ha intervistato l'avvocato Andrea Cerrone, che ha assistito l'anziano nell'iter giudiziario che ha portato, qualche giorno fa, all'annullamento del matrimonio. Ha spiegato il legale: 

I rallentamenti tipici dell'età non gli hanno fatto capire bene cosa era andato a fare in municipio. Lui non sapeva di essere sposato e sconosceva persino il cognome della coniuge.

Così, secondo il racconto di Cerrone, quando casualmente una delle figlie ha scoperto che il padre fosse coniugato, l'uomo è scoppiato in lacrime, sostenendo di voler fare il possibile per evitare che la moglie percepisse indebitamente la pensione di reversibilità da ex finanziere. 

Le telecamere di Pomeriggio 5 hanno intervistato il figlio della donna, che ha invece dato una versione diversa: 

Per anni questo signore è stato abbandonato dalla propria famiglia, tanto che i figli si sono fatti vivi dopo 10 anni. Mia mamma se ne occupava e stava bene, per carità, forse per spirito da crocerossina: l'inganno non c'è.

Raggiunta al telefono, anche la ormai ex sposa, condannata al pagamento delle spese processuali, ha raccontato: 

Io sto molto male per questa situazione, non è vero quello che dicono. Io ero andata con l'intento di avere un rapporto tranquillo, di prendermi cura di lui come ho fatto per dieci anni. Lui era solo perché lui non parlava con le figlie, non ha più avuto rapporti con le figlie.

Per lei, insomma, nonostante quanto sia stato stabilito dal tribunale, il matrimonio sarebbe consensuale, lei non si sarebbe fatta intestare beni o proprietà. Quanto al funerale:

Lo aveva organizzato il funerale, avendo una certa età, lo sapevano anche quelli dell'istituto.

L'anziano, infatti, è tuttora ospite di una casa di riposo della zona, dove oggi può trascorrere sereno il tempo che gli rimane, celibe come ha sempre creduto di essere. 

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