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"Il reparto di Nefrologia e Dialisi resti all'interno dell'ospedale": appello del centrodestra lancianese

Dopo le proteste del centrosinistra contro lo spostamento, arriva in consiglio comunale l'ordine del giorno presentato dai consiglieri di maggioranza: "Nell'interesse dei cittadini e del territorio il reparto deve restare nell'area del nuovo Renzetti"

“Impegnare il sindaco e la giunta ad attivarsi affinché in sede di progettazione del nuovo presidio ospedaliero si escluda la localizzazione del reparto di Nefrologia e Dialisi al di fuori dell’attuale area del presidio ospedaliero di Lanciano”. È quello che chiedono alcuni consiglieri di maggioranza in un ordine del giorno che sarà discusso domani, 29 dicembre, in consiglio comunale (inizio ore 17.30).

Dopo la manifestazione di protesta e la petizione (raccolte oltre 2mila firme) organizzate dal comitato 'Uniti per la salute', che raggruppa associazioni, partiti di centrosinistra e movimenti civici, anche il centrodestra locale alza gli scudi a difesa dell'importante servizio, che nei piani della direzione della Asl doveva essere inizialmente delocalizzato (fuori da Lanciano) e poi, a parziale correzione, portato fuori dall'ospedale.

Una soluzione a cui si oppone anche l'Aned di Lanciano, l'associazione nazionale emodializzati. A nulla sembrano essere servite, poi, le rassicurazioni, tardive, dell'assessore regionale alla sanità, Nicoletta Verì. Tanto che adesso sono i consiglieri Riccardo Di Nola, Gianluca D'Intino, Giacomo Dell'Anna, Michele La Scala, Paola Memmo ed Eugenio Caporella a chiedere l'impegno dell'amministrazione guidata dal sindaco Filippo Paolini.

A supporto i consiglieri di maggioranza portano dati e tipologie di attività offerte dal reparto: l'unità di Nefrologia e Dialisi attualmente assicura assistenza e cura dei pazienti in trattamento sostitutivo della funzione renale di tipo emodialitico (40 pazienti su 11 posti tecnici con 270 prestazioni settimanali) e dialitico peritoneale (13 pazienti) con trattamento delle possibili complicanze (il centro è aperto dal lunedì al sabato compresi i giorni festivi infrasettimanali); consulenze specialistiche nei reparti di degenza ospedaliera e di pronto soccorso (700/anno 2022); trattamento con le diverse tecniche emodepurative extracorporee per pazienti acuti ricoverati nei reparti di terapia intensiva (Rianimazione, Utic, Stroke Unit) e di degenza ordinaria; attività ambulatoriale dedicata ai pazienti con malattia renale cronica stadio II/III in terapia conservativa ed ambulatorio di pre-dialisi (1900/anno 2022); visite con classi di priorità urgenti e differite (spesso erogate per pazienti non strettamente di nostra competenza territoriale); attività correlata all’inserimento dei pazienti dializzati in lista d'attesa per trapianto renale; follow-up dei pz portatori di trapianto renale (40/anno 2022); ambulatorio dell’ipertensione arteriosa; ambulatorio dedicato al trattamento e follow-up dei pazienti affetti da malattie rare (malattia di Anderson-Fabry e sindrome emolitico uremica); dialisi estiva: il centro offre la possibilità di effettuare trattamenti dialitici ai pazienti che desiderano soggiornare nella nostra area geografica; assistenza ai pazienti garantita 24 h su 24 con un servizio di pronta disponibilità medica ed infermieristica notturna e festiva.

“In merito alla 'vocazione territoriale' dei centri dialisi, come è stata definita in questi giorni, è necessario sottolineare come questa non escluda la loro presenza all’interno degli ospedali – si legge nell'ordine del giorno – Ritenendo nell’interesse della salute dei cittadini e della salvaguardia del territorio ed alla luce della quantità e delle caratteristiche delle prestazioni svolte dalla nostra Uosd di Nefrologia e Dialisi all’interno dell’area dell’ospedaIe Renzetti, risulta per noi improponibile delocalizzare la stessa al di fuori dell’area ospedaliera”.

Da qui la richiesta a sindaco e giunta “ad attivarsi, nell’interesse dei cittadini e del territorio, affinché in sede di progettazione del nuovo presidio ospedaliero si escluda la localizzazione del reparto di Nefrologia e Dialisi al di fuori dell’attuale area del presidio ospedaliero di Lanciano”.

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