Lunedì, 15 Luglio 2024
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Report 'Mare monstrum' di Legambiente: in Abruzzo quasi 3.500 reati e illeciti ambientali nel 2022

Regione al nono posto per gli illeciti ambientali nel report presentato lunedì 4 settembre

In Abruzzo nel 2022 sono stati 2.509 gli illeciti ambientali e 984 i reati ambientali: sono i dati del report Mare monstrum di Legambiente, la classifica del mare violato in Italia nell'ultimo anno dove la nostra regione si posizione al nono posto.

Ciclo illegale del cemento, mala depurazione e pesca di frodo le principali criticità evidenziate nel report, presentato lunedì 4 settembre dal presidente di Legambiente Abruzzo Giuseppe Di Marco e Silvia Tauro del direttivo regionale.

"La particolarità del dato abruzzese è l'alta incidenza dei reati perché laddove il valore assoluto ci pone a metà classifica rispetto ai valori nazionali, l'incidenza dei reati ci dice invece che l'Abruzzo ha una concentrazione di illegalità diffusa e capillare che lo mette al quarto posto nella classifica, con un'incidenza che l'avvicina pericolosamente a quelle regioni a tradizionale infiltrazione mafiosa" ha precisato Tauro.

I reati più diffusi restano quelli legati al ciclo del cemento: abusivismo, cave illegali e occupazione abusiva del demanio marittimo. Sui questo aspetto Legambiente propone la possibilità normativa di abbattere le opere abusive mediante ordinanza dei sindaci e laddove non si sia poi provveduto, intervenire mediante i prefetti. E poi arginare il fenomeno dell'abusivismo e dell'occupazione del demanio marittimo. Per quanto riguarda le infrazioni per km di costa, l'Abruzzo è quarta con 27,8 infrazioni ogni chilometri appena dopo il Molise (Basilicata si conferma come prima regione, seguita quest'anno dall'Emilia Romagna).

Sulle coste italiane cemento illegale, inquinamento e maladepurazione, pesca di frodo mettono sotto scacco il mare con ben 19.530 reati ambientali accertati nel 2022 (+3,2% rispetto al 2021), mentre gli illeciti amministrativi sono stati 44.444 (+13,1%). In calo, anche se di poco (-4%), il numero delle persone denunciate e arrestate (19.658) e in maniera più significativa quello dei sequestri (3.590, con una riduzione del -43,3%).

Il nuovo report Mare Monstrum 2023 di Legambiente è diffuso oggi alla vigilia dell'anniversario della morte di Angelo Vassallo, il sindaco pescatore di Pollica brutalmente ucciso il 5 settembre 2010 per il suo impegno per la tutela del mare e delle coste del Cilento contro speculazioni e illegalità. Sulla sua morte Legambiente chiede da anni verità e giustizia.

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