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Morte Papa emerito, monsignor Forte: "Ne conservo ricordi preziosi, come la lettera che mi scrisse nel 2013"

Il vescovo teologo della diocesi Chieti-Vasto ricorda il rapporto con Joseph Ratzinger dal quale, nel 2004, ricevette l'ordinazione episcopale

"Ho conosciuto bene Joseph Ratzinger, specialmente nei dieci anni in cui ho fatto parte della Commissione teologica internazionale da lui presieduta, e ne conservo ricordi preziosi, come la lettera che mi scrisse il 21 marzo 2013". L'arcivescovo di Chieti-Vasto, teologo Bruno Forte, l'8 settembre 2004, ricevette nella cattedrale di Napoli la consacrazione episcopale proprio dal più illustre dei colleghi, il cardinale e prefetto dell'ex Sant'Uffizio che di lì a sette mesi sarebbe divenuto Papa Benedetto XVI.

"Nella grande lucidità delle sue analisi - dice monsignor Forte al Corriere della Sera, come risporta l'agenzia Askanews - Ratzinger non aveva mai minimizzato la sfida di un tempo in cui il consumismo crescente e l'edonismo diffuso avevano grandemente compromesso la capacità degli uomini di lasciarsi provocare e trasformare dall'amore di Dio. Ma questo non equivaleva a pessimismo o rassegnazione desolata: esattamente al contrario, era in questa situazione che egli coglieva la sfida cui corrispondere per offrire al mondo la gioia del Vangelo, la sola che non avrebbe mai deluso nessuno".

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