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Mercoledì, 19 Giugno 2024
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La lupa di Vasto sarebbe malata e in compagnia di due esemplari che non attaccano l'uomo

È stato rivelato nel corso di una riunione di coordinamento in prefettura, il senatore Sigismondi: «Vicenda sottovalutata, i cittadini vogliono l'immediata cattura dell'animale»

La riunione di coordinamento svoltasi in prefettura nella mattinata di oggi, 29 agosto, convocata dal prefetto di Chieti Mario Della Cioppa per avere un quadro aggiornato del monitoraggio della lupa che sarebbe responsabile di almeno uno degli 11 attacchi sferrati all'uomo tra Vasto e San Salvo in questi ultimi mesi, ha dato i suoi frutti: una task force è pronta a scendere in campo per la cattura dell'animale.

Alla riunione, oltre al prefetto, hanno partecipato il questore Francesco De Cicco, i rappresentanti delle forze dell'ordine, il presidente del Parco nazionale della Majella Lucio Zazzara, la Asl, la Regione e Francesco Menna, nella sua doppia veste di sindaco di Vasto e presidente della Provincia. E proprio Menna, nei giorni scorsi, aveva chiesto maggiore libertà d'azione attraverso una modifica della normativa sulla cattura degli animali selvatici protetti, dando maggior spazio d'intervento ai sindaci.

Ma intanto ci sono anche delle novità, perché dai campioni di saliva analizzati dal laboratorio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra) risulterebbe che l'animale sarebbe malato e la conferma giunge anche dalle immagini della lupa ricavate dalle fototrappole. Del resto le ultime immagini amatoriali girate subito dopo il tentativo di cattura fallito avvenuto una settimana fa mostravano un animale dimesso e sofferente. Ma le rivelazioni non finiscono qui: la lupa, infatti, sarebbe in compagnia di altri due esemplari della stessa specie, ma che non aggrediscono l'uomo. Che si tratti di un lupo femmina lo hanno rivelato le analisi eseguite dal laboratorio di genetica dell'Ispra. L'indagine è stata possibile grazie al medico dell'ospedale San Pio di Vasto che ha prelevato il Dna dell'animale con un tampone sulle ferite che la lupa ha inferto ad una 11enne, tra le recenti vittime dell'animale.

E sull'argomento torna il senatore vastese di Fratelli d'Italia, Etelwardo Sigismondi, che in una nota dice: «Dal sindaco di Vasto, Francesco Menna, i cittadini si aspettano risposte tempestive, non discussioni sulle leggi. Della modifica sulla normativa nazionale per la cattura degli animali selvatici ne discuteremo e sarò pronto ad ascoltare le proposte di Menna e della sua Giunta. Oggi, però, il sindaco non può chiedere ai cittadini di aspettare lunghi inter parlamentari: i residenti, i turisti e gli operatori turistici chiedono giustamente l’immediata cattura del lupo. Sembrerebbe, tra l'altro, che i primi avvistamenti del lupo a Vasto risalgano allo scorso mese di febbraio e, se così fosse, è evidente che ci troveremmo di fronte ad una sottovalutazione della vicenda».

«Se le procedure per la cattura dell'animale fossero state attivate lo scorso inverno - continua Sigismondi - non saremmo stati costretti a rincorrere il lupo durante il periodo estivo che sarebbe risultato scevro dalle ripercussioni che, invece, oggi stiamo vivendo. È giusto, quindi, garantire la massima collaborazione istituzionale tra tutti gli enti preposti, rispetto alla natura del lupo e, a tal proposito, accolgo positivamente la riunione convocata quest’oggi dal prefetto di Chieti, Mario Della Cioppa. Concentrare il dibattito sulla modifica alla legge per la cattura degli animali selvatici rappresenterebbe l’ennesima distrazione e perdita di tempo per una soluzione più celere del problema».

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