Liliana Segre e l'Abruzzo, la senatrice è cittadina onoraria di Vasto dallo scorso settembre

Mentre a Pescara si discute animatamente della bocciatura della mozione riguardante la cittadinanza onoraria da conferirle, da Vasto ricordano che la senatrice a vita è cittadina onoraria dal 6 settembre. Ma Liliana Segre ha un legame importante anche con l'università d'Annunzio

Mentre a Pescara si discute animatamente della bocciatura della mozione presentata ieri in consiglio comunale riguardante la cittadinanza onoraria da conferire a Liliana Segre, da Vasto ricordano che la senatrice a vita è cittadina onoraria da settembre.

"Liliana Segre è un altissimo simbolo di umanità: di un'umanità che è stata marchiata dalla peggiore violenza che un essere umano possa concepire. Quando, mesi fa, promuovemmo l'idea di conferirle la cittadinanza onoraria, eravamo ben coscienti di quale deriva disumanizzante la nostra società stesse imboccando"

questo il commento del sindaco di Vasto, Francesco Menna, alla notizia dell'assegnazione della scorta alla senarice.

Lo scorso 6 settembre, infatti, il consiglio comunale vastese si era riunito in seduta straordinaria per conferire la cittadinanza onoraria all'onorevole Segre, testimone della Shoah. In quell'occasione la senatrice, che avrebbe dovuto essere presente in città, era stata costretta a rinviare la visita a causa del voto di fiducia al Senato per la soluzione della crisi di governo ma in una lettera inviata al sindaco Menna aveva promesso che sarebbe venuta presto a Vasto.

"Gli occhi di Liliana hanno fissato molto più orrore di quanto alcuni indecenti omuncoli, nascosti dietro a una tastiera, siano in grado di produrre. L'odio non costruisce nulla, se non altro odio - aggiunge Menna - Per questo alla politica, a partire da chi si trova a servire il Paese nelle istituzioni repubblicane, mi sento di lanciare un messaggio ben preciso: non rinnoviamo l'errore commesso alcuni giorni fa, stiamo combattendo una battaglia ben più grande di quanto possiamo immaginare, da cui nessuno può sentirsi escluso, attraverso immotivate astensioni o vergognosi silenzi. Alziamo la voce per dire con forza che chi produce odio va perseguito e chi pensa di riportarci indietro ad anni bui della nostra storia non è altro che un illuso e un perdente. Uniamoci al coraggio di questa donna - conclude il sindaco di Vasto - che vuole sottrarci dall'oblio dell'indifferenza. A proteggerla non saranno solo due generosi Carabinieri, ma saremo tutti noi, consapevoli che da qui passa ogni speranza di un futuro possibile".

Ma il legame della senatrice a vita Liliana Segre con l'Abruzzo e Chieti affonda le sue radici nel 2018, quando l'università d'Annunzio le ha conferito il titolo di membro onorario del corpo accademico, riconoscimento attribuito per la prima volta con decreto rettore. Il riconoscimento, proposto dal professor Trinchese, nasceva dal suo impegno per la testimonianza viva dei campi di concentramento nazisti, in cui fu rinchiusa da adolescente e da cui riuscì a salvarsi.
 

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