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Emergenza idrica a Guardiagrele: il sindaco scrive al Ministero dell'ambiente

Nelle ultime settimane il problema della carenza idrica è aumentato con gravi disagi per i cittadini e le attività commerciali

L'emergenza idrica continua a interessare diversi territori della provincia di Chieti anche ora che siamo alle porte della stagione invernale. 

A Guardiagrele nelle ultime settimane il problema della carenza idrica è aumentato con gravi disagi per i cittadini e le attività commerciali. Il sindaco Donatello Di Prinzio ha scritto anche al Ministero dell'ambiente per chiedere attenzioni su un problema serio.

Una settimana e mezzo fa una rottura alla condotta principale a Pennapiedimonte ha aumentato il problema e il sindaco ha dovuto chiudere le scuole per un giorno. Successivamente si è bruciato il trasformatore all'impianto di Pretoro e, ancora, la pompa a gestione Aca, ripristinata poco dopo. Mentre la sorgente di Pennapiedimonte è ai minimi storici.

Senza contare le chiusure notturne disposte dalla Sasi che non risparmiano il territorio guardiese.

"Tutto questo sta creando gravi problemi a Guardiagrele. Ho scritto a tutti - rende noto il sindaco Di Prinzio -, compreso al Ministero dell'ambiente, per cercare di fare investimenti seri sul nostro territorio. Oltre a scrivere ho anche chiamato (per anticipare qualche risposta particolare), per far attivare le cisterne e per regolare meglio l'acqua ai serbatoi".

Sulla questione idrica, incluso l'aumento delle bollette, è intervenuta la consigliera regionale di Forza Italia Sara Marcozzi per invocare una strategia univoca a livello regionale, dopo la bocciatura in consiglio della proposta di istituzione di una commissione permanente su sistema idrico e cambiamento climatico.

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