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L'Abruzzo torna in zona arancione: il passaggio è ufficiale con l'ordinanza del ministro Speranza

Il passaggio in base alle fasce di rischio, considerando i dati del monitoraggio settimanale sull'andamento di Covid 19

Ora è ufficiale: l'Abruzzo entra in zona arancione da lunedì 24 gennaio. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato poco fa la nuova ordinanza che segna il cambio in base alle fasce di rischio, considerando i dati del monitoraggio settimanale sull'andamento di Covid 19. 

Oltre all'Abruzzo, entrano in zona arancione Friuli Venezia Giulia, Piemonte e Sicilia, mentre Sicilia e Puglia passano in giallo. 

Zona arancione: cosa cambia

Una regione va in zona arancione con un'incidenza superiore ai 150 casi ogni centomila abitanti, 30% di posti letto occupati nei reparti ordinari e 20% nelle terapie intensive.

Nella zona bianca, gialla e arancione sono quasi completamente identiche le regole per i vaccinati. In zona bianca e gialla chi non ha un super green pass ha le stesse limitazioni. In zona arancione, rispetto alla zona gialla qualcosa cambiava fino a ieri: serviva il green pass rafforzato (vaccinazione o guarigione dal Covid) per comprare lo skipass, per i negozi nei centri commerciali nei festivi e prefestivi (eccetto alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi), per cenare al ristorante (anche in albergo) anche all'aperto, per le piscine all'aperto, per gli spogliatoi delle palestre, per fare sport di contatto al chiuso e all'aperto, per tutte le feste nei locali dopo cerimonie, per accedere a centri culturali, centri sociali e ricreativi all'aperto. Ma il nuovo decreto-legge del 29 dicembre dal 10 gennaio applica anche alla zona bianca e gialla l’obbligo di certificato "super" per queste attività, tranne in due specifici casi: l’accesso ai negozi presenti nei centri commerciali nei giorni festivi e prefestivi (esclusi alimentari, edicole, librerie, farmacie e tabacchi) e l'accesso agli spogliatoi.

Per moltissime altre attività serve il super green pass in zona bianca, gialla, arancione: non ci sono differenze vere col sistema a colori.

In zona arancione però gli spostamenti dal proprio comune con oltre 5mila abitanti con mezzo proprio verso altri comuni o fuori dai confini di Regione/Province autonome richiedono green pass semplice, oppure motivi di lavoro, necessità, salute, o per servizi non sospesi ma non disponibili nel proprio comune. Invece non vi è alcun limite di spostamento in zona gialla. La differenza principale rimasta in piedi tra zona bianca-gialla e quella arancione è dunque la regola degli spostamenti al di fuori del proprio comune per i non vaccinati (che possono comunque uscire dal comune, per lavoro, per il vasto e mai chiarito fino in fondo campionario di "necessità", e motivi di salute). La zona arancione è ipoteticamente foriera di restrizioni vere per centinaia di migliaia di persone in ogni regione, e i presidenti si stanno muovendo per evitare lo scenario.

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