Martedì, 16 Luglio 2024
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Chieti fra i 30 capoluoghi italiani con la più ingente quantità d'acqua sprecata

Lo dice il rapporto di Abruzzo Openpolis che fotografa una situazione critica in Abruzzo per quanto riguarda le perdite d'acqua nelle reti. Nel capoluogo teatino sono stati 172 i giorni di interruzione totale o parziale del servizio

In Abruzzo permane una situazione critica per quanto riguarda le perdite d'acqua nelle reti. Lo dice un rapporto di Abruzzo Openpolis, che segnala anche un dato abbastanza grave: negli acquedotti di Pescara, Chieti e L'Aquila si sono registrate nel 2021 perdite molto superiori rispetto alla media nazionale, che causano spesso interruzioni del servizio. Le tre città figurano, inoltre, tra i 30 capoluoghi italiani con la più ingente quantità di risorsa idrica sprecata a causa di inefficienze varie.

Nello specifico, due anni fa L’Aquila, Chieti e Pescara perdevano il 36,2% di risorse rispetto al totale di quelle immesse in rete. In particolare il comune di Chieti presentava il dato più alto in Italia, con il 71,7% di risorse idriche disperse. Pescara occupava il dodicesimo posto con (58,9%) e L’Aquila il 26esimo (50,7%). L’unico capoluogo abruzzese a presentare un dato positivo è Teramo (28,6%).

Le criticità di Chieti e Pescara trovano conferma anche nel dato relativo al numero di giorni di interruzione del servizio di erogazione di acqua per uso domestico. A Chieti in particolare sono stati 172 i giorni in cui si è registrata un’interruzione totale o parziale del servizio. A Pescara, invece, sono stati 141. 

L'Abruzzo tra perdite e interruzioni del servizio idrico

Le rilevazioni di Istat forniscono informazioni utili per il sistema idrico. Da un lato osservano il livello delle precipitazioni (dei soli capoluoghi di regione), sempre meno frequenti ma fondamentali per alimentare le fonti sorgive e funzionali al lavoro agricolo. Dall'altro rilevano le perdite nei sistemi, verificando per tutti i capoluoghi di provincia la quantità di acqua immessa nella rete idrica e quella che effettivamente arriva ai consumatori finali.

Nel periodo compreso tra il 2010 e il 2020 a L’Aquila le precipitazioni sono state in media di 649,35 millimetri l’anno. È il quinto comune capoluogo di regione dove piove di meno, dopo Cagliari (la città con la media più bassa), Aosta, Bari e Palermo.Per quanto riguarda le perdite nei rispettivi sistemi idrici, nel 2021

Le misure del Pnrr per le infrastrutture idriche

Nel Pnrr si dichiara la volontà di investire in un settore che, come abbiamo visto, in Abruzzo risulta soffrire di particolari criticità. I fondi del piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) possono rappresentare un’opportunità importante per cercare di risolvere le lacune presenti nelle infrastrutture idriche abruzzesi. Tuttavia, nonostante l'arrivo (in base ai dati disponibili) di un centinaio di milioni di euro in regione, dalla nostra indagine emerge come gli investimenti puntino più al potenziamento del servizio che alla manutenzione delle strutture esistenti.

A livello provinciale è il territorio pescarese a intercettare la maggiore quantità di fondi destinati all’Abruzzo. Qui infatti saranno effettuati investimenti pari a 43,8 milioni di euro. La stragrande maggioranza (43,3 milioni) saranno utilizzati per la prima misura dedicata al potenziamento e alla manutenzione delle infrastrutture.

Purtroppo a oggi è impossibile capire come si distribuiscono le risorse a livello comunale. Nella stragrande maggioranza dei casi, infatti, i progetti ammessi a finanziamento abbracciano il territorio di più comuni. Complessivamente i progetti finanziati in Abruzzo sono solo 16 ma i comuni interessati sono 63, a cui si aggiungono 3 interventi che coprono l’intero ambito provinciale (uno ciascuno per L’Aquila, Pescara e Teramo). Pochi territori, insomma, rispetto ai 305 comuni della regione.

I progetti finanziati, una panoramica

I progetti che possono essere localizzati interamente sul territorio di un singolo comune sono solo 5 e riguardano 4 centri. Tra questi l’intervento con l’importo più consistente in tutta la regione, pari a 20 milioni, sarà realizzato a Penne, dove ci sarà l’ammodernamento delle condotte dell’impianto irriguo Tavo-Saline.

A Pescara invece sarà realizzato un intervento da 12,8 milioni di euro per la ristrutturazione, adeguamento e potenziamento dell’acquedotto “Giardino”. Nel comune di Tagliacozzo è stato finanziato un intervento da 9 milioni per l’ammodernamento dell’acquedotto alimentato dalle sorgenti del fiume Liri. A Bussi sul Tirino, infine, saranno realizzati interventi del valore complessivo di circa 2 milioni. In questo caso i lavori riguardano il potenziamento dell’acquedotto locale ma sono stati distinti in 2 lotti diversi.

Considerando invece i progetti che attraversano i comuni di più territori, possiamo notare che ce ne sono altri 2, oltre ai già citati interventi di Penne e Pescara, con un importo superiore ai 10 milioni di euro. Entrambi riguardano la provincia di Chieti. In base alle informazioni disponibili sembrerebbe quindi che gli investimenti previsti vadano più nella direzione di un potenziamento del servizio per far fronte all'emergenza siccità mentre sono pochi gli interventi di manutenzione previsti. 

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