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Tra falò e rituali pagani, l'Abruzzo celebra San Giovanni Battista

Uno dei santi più venerati del cattolicesimo, viene ricordato con tradizioni che si fondono con quelle pagane del solstizio d'estate

Si celebra oggi San Giovanni Battista, santo molto venerato nel cattolicesimo, la cui figura ha assorbito molti rituali pagani, tanto più che questa ricorrenza arriva intorno al solstizio d’estate, il giorno più lungo dell’anno. Secondo la Bibbia, San Giovanni fu l’artefice del battesimo di Gesù ed è anche per questo che viene legato alla rinascita attraverso l’acqua. 

In tutta Italia sono moltissimi i riti legati al culto di San Giovanni e l’Abruzzo non è da meno. Secondo la credenza popolare, la notte che precede questo giorno sarebbe quella in cui le streghe si riunirebbero. Così, per evitare problemi, la tradizione vuole che si sistemi una pannocchia di granturco dietro la porta di casa e che non vengano lasciati ad asciugare fuori i vestiti dei bambini di casa. 

Ma la notte di San Giovanni è anche una notte “magica”, in cui vanno rinnovati riti che cambiano in base alle zone. In Abruzzo si usa “interrogare” l’albume d’uovo o il cardo mariano. 

Preso un uovo, si versa il banco in un contenitore trasparente, che si lascia esposto alla rugiada della notte, fino a prima del levar del sole. Il disegno realizzato dall’albume sarà il vaticinio dell’uovo. 

Per avere informazioni sulla vita sentimentale, invece, va preso un cardo e, dopo aver bruciato la corolla, posizionato in un contenitore d’acqua fuori dalla finestra. L’amore diventerà realtà se il giorno dopo i petali si rinverdiranno.

Un altro metodo per avere certezze sulla vita sentimentale delle ragazze erano le fave. Nella notte di San Giovanni, le giovani mettevano sotto il cuscino una fava intera, una sbucciata e una sbuccia solo in parte. Al risveglio, senza guardare, prendevano una delle tre: in base a quella presa, avrebbero sposato un uomo ricco, uno molto povero, oppure uno né ricco né povero.

E in Abruzzo non mancano imponenti falò per celebrare il santo, come quelli di ieri sera a Roccamontepiano.

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