Nuovi convitti per l'istituto alberghiero di Villa Santa Maria: "Si rischia calo degli iscritti"

I sindaci dell’Unione Montana dei Comuni del Sangro propongono nuovi convitti all'Ipssar di Villa Santa Maria: gli spazi esistenti non garantiscono le norme di sicurezza per la riapertura

Nuovi convitti maschili e femminili per l’istituto alberghiero di Villa Santa Maria: la proposta arriva dagli otto sindaci dei Comuni dell’Unione Montana del Sangro per poter garantire le norme di sicurezza in vista della riapertura a settembre.

Nel prossimo anno scolastico a Villa si prevedono 140 convittori e 105 convittrici, ma gli spazi attualmente esistenti non riuscirebbero a garantire il rispetto delle norme di sicurezza e prevenzione conseguenti alla pandemia da Covid-19. L'apprensione per le criticità derivanti dalla riapertura dell’Ipssar “G. Marchitelli” e dalla mancanza di spazi idonei è stata condivisa anche dalla Provincia di Chieti nel corso di una riunione con il presidente Pupillo.

Arturo Scopino, presidente dell’Unione, ha inviato una nota al presidente della Regione Abruzzo Marco Marsilio e al presidente della Provincia di Chieti Mario Pupillo, contenente la preoccupazione dei sindaci dei comuni membri dell’Unione (Colledimezzo, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pietraferrazzana, Roio del Sangro e Rosello) per la mancanza, nelle strutture esistenti adibite a convitti maschile e femminile, di stanze sufficienti ad ospitare i nuovi iscritti, dovendo prevedere stanze singole per ciascuno studente, nel rispetto delle nuove norme di sicurezza e prevenzione determinate dall’emergenza sanitaria.

Secondo una prima ricognizione tecnica effettuata dall’Unione, si potrebbero acquisire due immobili in costruzione ubicati nel centro abitato a poca distanza dall’istituto, al costo stimato per l’acquisto e il completamento di circa 4 milioni di euro. 

La realizzazione di nuovi convitti per Scopino "è l’unica soluzione che consentirà una regolare iscrizione degli studenti alla scuola senza incidere sul numero degli iscritti, garantendo a tutti i convittori l’accesso ai convitti, mentre altre paventate soluzioni volte ad ospitare gli alunni in spazi diversi a Villa Santa Maria e nei comuni limitrofi determinerebbero sicuramente un costo significativo da sostenere ed una ridotta iscrizione degli  studenti che preferiranno altre sedi,  con danni rilevanti ed irreversibili per l’istituto e per l’economia locale, già fortemente compromessa dalle conseguenze derivanti dalla pandemia".

La storica scuola, istituita nell’anno scolastico 1939-1940 come “Regio corso di avviamento professionale ad indirizzo alberghiero” e divenuta istituto professionale nel 1962. non ha mai avuto una sede vera e propria. Negli anni si sono ricavate aule disseminate un po’ ovunque nel paese, dal piano seminterrato dell’edificio comunale fino alle aule della ex scuola media in corso Umberto, passando per i locali dell’ex pastificio Castracane in piazza Marconi, fino a quando, nel 2006, grazie a un ingente finanziamento della Provincia di Chieti, venne inaugurato l’edificio oggi sede dell’istituto.

Nel 2010 si raggiunse il picco di iscritti con 786 alunni provenienti da 240 comuni diversi appartenenti a 5 regioni e ben 3 paesi membri della Comunità europea.

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