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Venerdì, 24 Maggio 2024
Salute

Obesità e rischio cardiovascolare nei bambini: lo studio della clinica pediatrica di Chieti

Lo studio mira a fare uno screening del rischio di obesità in età pediatrica nella nostra regione, al fine di adottare delle strategie preventive per contrastare tale condizione, è previsto il coinvolgimento delle scuole primarie delle quattro province abruzzesi

La clinica pediatrica di Chieti studia i bambini abruzzesi a rischio obesità. 

Il progetto di ricerca del Dipartimento materno infantile, diretto da Francesco Chiarelli, ha ottenuto finanziamenti per circa un milione di euro messi a disposizione dal Ministero della salute con il secondo avviso pubblico del Pnrr ed erogati alla Asl Lanciano Vasto Chieti per studiare obesità e rischio cardiovascolare in età pediatrica. Il progetto è coordinato da Cosimo Giannini, professore associato dell'Università "D'Annunzio" e dirigente medico presso la clinica pediatrica dell'ospedale di Chieti, capofila dello studio  che sarà esteso anche nelle altre città capoluogo abruzzesi.

Sotto la supervisione di Francesco Chiarelli, professore ordinario di pediatria e direttore della clinica pediatrica di Chieti, lo studio mira a fare uno screening del rischio di obesità in età pediatrica nella nostra regione, al fine di adottare delle strategie preventive per contrastare tale condizione.

Il progetto, della durata di due anni, prevede il coinvolgimento delle scuole primarie delle quattro province abruzzesi. All'interno di queste verrà effettuata una prima valutazione antropometrica anche mediante l’utilizzo  del 3D Body Scanner e una valutazione cardio metabolica, con l'ausilio di strumentazioni all'avanguardia. Un rilevante contributo verrà fornito anche dall'analisi genetica dei principali metaboliti e geni coinvolti nell'obesità, grazie alla partecipazione del Cast (Centro Studi e Tecnologie Avanzate), sotto la super visione di Liborio Stuppia, rettore dell'università "G. d'Annunzio" e di Vincenzo De Laurenzi, professore di Biochimica clinica e Biologia molecolare.  Dopo la valutazione iniziale, il team multidisciplinare composto da pediatri, dietisti, fisioterapisti e psicologi prenderà in carico i piccoli pazienti e si occuperà di gestire un percorso educativo-comportamentale standardizzato attraverso lezioni frontali, che si svolgeranno nelle scuole, e un programma dietetico nonché di esercizio fisico adeguato alle esigenze di ognuno.

"Questo progetto ci offre una bella opportunità - mette in evidenza  Giannini -  per contrastare la diffusione dell’obesità in Abruzzo. Mi piace sottolineare l’approccio multidisciplinare che vede insieme servizio sanitario nazionale, scuola e università impegnati sul fronte della prevenzione, con particolare attenzione al rischio cardiovascolare in età pediatrica".

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