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"Con quali modalità verrà erogato il servizio mensa nelle scuole?": Marcozzi (Fi) si rivolge al Comune

La richiesta della forzista dopo che sono stati trovati 234mila euro con il bilancio stabilmente riequilibrato per garantire il servizio da gennaio all'inizio di marzo

“Ogni istituto comprensivo della città di Chieti merita di essere valorizzato. Le scuole della città possono diventare poli attrattivi. È quello che sta succedendo, ad esempio, con l'istituto comprensivo 1 e le scuole Nolli, Cesarii, De Lollis che, negli anni, hanno sviluppato progetti innovativi, come il progetto senza zaino, e valorizzato le attività dei laboratori didattici per facilitare le attività degli studenti e, al tempo stesso, esaltarne le capacità. È un bene per l'immagine stessa della città che gli Istituti Comprensivi trovino spazi televisivi che diano sempre maggiore risalto alle nostre tante eccellenze”.

Lo dice la consigliera regionale di Forza Italia, Sara Marcozzi che poi critica la giunta Ferrara.

 “È un vero peccato che questa crescita generalizzata non vada di pari passo con un'oculata gestione dei servizi in capo all'amministrazione. Su tutti la mensa che oggi, dopo mesi di stop e di sacrosante proteste dei genitori, torna con colpevole ritardo a essere ritenuto un servizio su cui investire per la salute dei bambini, a seguito di tre mesi di pasti consumati freddi o non consumati affatto, preparati da genitori e nonni alle sei di mattina.

Sono stati trovati 234mila euro col bilancio stabilmente riequilibrato per garantire il servizio da gennaio all'inizio di marzo. Una deadline elettorale che, vista la grande attenzione che parte dell'amministrazione dedica a passerelle, selfie e inaugurazioni varie, fatico a ritenere casuale. Peraltro la scelta arriva a valle di un'altalena di indecisioni politiche disarmanti: siamo passati in mezzo a variazioni di bilancio, gare revocate, incontri con i genitori per trovare soluzioni con i privati. Si era perfino affermato di non ritenere opportuno di procedere ad affidamenti temporanei per evitare contenziosi e lavorare a lungo termine. Evidentemente oggi questo ragionamento non è più valido, mentre aspettiamo di conoscere con quali modalità il servizio riprenderà. Un caos, insomma, che stona con quanto vedo accadere all'interno degli istituti.

Un'amministrazione dovrebbe accompagnare la crescita dei ragazzi, con un'attenzione ben diversa ai servizi che è necessario garantire alla cittadinanza per evitare una dannosa fuga dalle scuole teatine. Le eccellenze che abbiamo meritano maggior considerazione. Spero che questo tira e molla sulle mense sia realmente arrivato a una conclusione e che non si debba essere costretti, tra qualche settimana, a tornare sulla vicenda per spronare nuovamente i decisori comunali a svolgere al meglio i propri compiti”.

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