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Marsilio difende Meloni e attacca pubblicamente il governatore De Luca: "Si comporta da satrapo arrogante"

Il presidente della giunta regionale dell'Abruzzo assieme a 12 colleghi ha scritto una lettera indirizzata al presidente della conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, per chiedere formalmente di censurare le parole del governatore campano sull'autonomia differenziata: "Ha superato il limite"

Scontro tra il Marco Marsilio e Vincenzo De Luca sul tema dell'autonomia differenziata con il presidente della giunta regionale d'Abruzzo che si dice pronto a censurare la protesta del governatore della Campania e, assieme ad altri colleghi, si appella al presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in occasione della manifestazione contro l'autonomia e per lo sblocco dei fondi sviluppo e coesione avrebbe insultato il presidente del Consiglio.

"De Luca insulta e minaccia perché non sono stati sbloccati ancora i Fondi di coesione e sviluppo in Campania, ma è normale che si inizi a sbloccarli un anno dopo l'insediamento del governo. Tutte le regioni adesso stanno firmando gli accordi di coesione, tranne la Campania. De Luca evidentemente si rifiuta di presentare progetti e cronoprogrammi. Pensano di essere un Stato indipendente, che deve avere i soldi senza rendere conto a nessuno. È un atteggiamento da satrapo arrogante. Questo è il senso del 'lavorate' di Meloni. In ogni caso, non mi sembra ci possano essere scuse per le parole di De Luca" ha detto in un'intervista a La Stampa Marsilio, che assieme ad altri 12 presidenti di Regione, ha scritto una lettera a Fedriga, "per chiedere formalmente, in occasione della prossima riunione, di censurare pubblicamente le parole di De Luca. Ha superato il limite".

Secondo Marsilio, a De Luca si permette "di dire di tutto, solo perché ormai fa ridere, è divertente, un personaggio. Non è sostenibile", ma le regioni chiedono "educazione. Siamo stanchi del fatto che questo soggetto continui a trasformare il confronto istituzionale in scenette da cabaret. Sta diventando l'imitazione dell'imitazione di Crozza. È ora che torni a esprimere le sue posizioni di critica, anche dura, avendo rispetto per le persone e per le istituzioni che quelle persone rappresentano".

"Non è la prima volta che usa certi termini", sottolinea il governatore abruzzese, secondo cui il presidente della Campania anche "in alcune riunioni interne della Conferenza delle Regioni si era espresso in quel modo. Prendeva di mira il ministro Fitto, in particolare. E qualcuno lo aveva dovuto rimettere al suo posto". Marsilio auspica che la mozione di censura venga appoggiata anche dai governatori del Pd: "Mi sembrerebbe opportuno, anche se non ho ancora visto una presa di distanza forte da parte dei vertici del Pd".

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