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I tempietti romani

I tempietti romani

Forza Chieti vuole creare un polo culturale all'aperto tra la ex De Meis e i tempietti

Il progetto della lista che sostiene il candidato sindaco Di Iorio prevede di ridisegnare completamente l'area del centro storico

Un polo culturale all'aperto, da realizzare nell'area del centro storico compreso tra l'area della ex biblioteca De Meis i tempietti romani, partendo proprio dalla De Meis. È il progetto della lista Forza Chieti, che appoggia la coalizione del candidato sindaco Bruno Di Iorio. 

"Quell’area - dicono l'assessore regionale Mauro Febbo e il consigliere provinciale e comunale Emiliano Vitale - è da anni in stato di abbandono e degrado, nonostante ci sia una parziale riqualificazione da parte della Provincia, ancora proprietaria della stessa”. Recentemente, grazie all’intervento di fondi regionali, l’ex biblioteca De Meis è stato oggetto di un primo intervento di riqualificazione, così come i tempietti romani, grazie al finanziamento del Mibact.

Il progetto prevede di ridisegnare interamente la piazza che divide le due aree. In particolare nel progetto di Forza Chieti, la De Meis, attraverso il recupero della torre libraria, dovrebbe diventare un polo di aggregazione sociale e culturale, come era in passato. Nella torre libraria, in particolare, dovrebbero sorgere attività commerciali e un ristorante dato in concessione. 

“L’area oggetto del crollo della biblioteca - spiegano Febbo e Vitale - sarà interessata da un duplice intervento. In superficie, verrà realizzata una platea per spettacoli all’aperto. Invece, nella parte seminterrata, si creerà uno spazio multifunzionale, dove si terranno convegni e, dove, al contempo, grazie a un intelligente collegamento con la galleria ipogea, che finora è stata usata come deposito di reperti archeologici, verrà realizzato uno spazio espositivo archeologico e di opere artistiche contemporanee e non”.

Esiste già un progetto esecutivo nella disponibilità degli uffici tecnici della Provincia, ma finora, incalzano l'assessore e il consigliere, "non c'è stato l'intervento del Comune affinché si potesse realizzare". 

Per quanto riguarda i tempietti romani, di competenza della Soprintendenza, l'obiettivo è "una riprogettazione dell’intera area circostante e che oggi funge da spartitraffico. Bisognerà pedonalizzare l’area, eliminare i parcheggi abusivi che offuscano la vista delle vestigia archeologiche e abbattere tutte le barriere architettoniche che impediscono la fruizione piena degli spazi circostanti", concludono Febbo e Vitale.

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