Fabrizio Di Stefano il giorno dopo la sconfitta: "Nessuna chiamata da Febbo e Marsilio"

Il candidato sindaco del centrodestra superato al ballottaggio da Diego Ferrara ha analizzato il risultato insieme al coordinatore regionale della Lega, Luigi D'Eramo

"Sto ricevendo centinaia di chiamate e messaggi di sostegno da amici e cittadini, gli unici che non mi hanno contattato sono Mauro Febbo e Marco Marsilio". Fabrizio Di Stefano usa toni polemici, durante la conferenza di analisi del voto per indicare quello che è stato a suo avviso il principale motivo della sconfitta al ballottaggio contro Diego Ferrara. «Se al primo turno il centrodestra si fosse presentato unito non saremo andati al ballottaggio, lo dicono i numeri». Chiaro il riferimento all’assessore regionale Mauro Febbo (Forza Italia) che attraverso la lista Forza Chieti ha sostenuto al primo turno il candidato sindaco Bruno Di Iorio salvo poi trovare un accordo politico con Di Stefano per il secondo turno.

"Al primo turno il 60% non mi ha votato perché tutti i candidati alternativi chiedevano discontinuità con l’amministrazione uscente, su questo tasto hanno battuto tutti. Febbo dice che ero il “candidato sbagliato” forse lo sono in quanto leale, diretto e perché non piego la testa e per l’amore che nutro per la città di Chieti per la quale avrei lottato anche contro chi ci governa in Regione soprattutto sulle scelte che verranno prese in tema di sanità sull’ospedale teatino".

Sul nuovo sindaco di Chieti Di Stefano sottolinea che "chi ha vinto ha preso meno voti di me al primo turno in ogni caso auguro a Ferrara di governare al meglio per il bene della città".

Il coordinatore regionale della Lega, Luigi D'Eramo intervenuto ritiene "che vada fatto anche un discorso di chiarezza all'interno del centro destra perchè è oggettivamente imbarazzante che ci siano forze politiche che dovrebbero comporre il centro destra, così come storicamente è sempre accaduto, e che ogni qual volta c'è un candidato sindaco della Lega fanno scelte fuori la coalizione mettendo in difficoltà evidentemente un progetto complessivo".

Quanto alla possibile richiesta di un passo indietro all'assessore regionale Mauro Febbo, il cordinatore della Lega ha aggiunto: "Faremo tutte le valutazioni del caso: l'analisi del voto e poi un'analisi politica rispetto alla quale - ha spiegato D'Eramo - assumere decisioni che comunicheremo nei prossimi giorni".

Sulla presenza o meno in Comune nel ruolo di consigliere di minoranza di Fabrizio Di Stefano per il momento non sono ancora state sciolte le riserve da parte del diretto interessato anche se a caldo aveva dichiarato che avrebbe lasciato libero il suo posto. Nel gruppo di Fratelli d’Italia il ruolo di capogruppo, invece, sarà ricoperto dall’ex vice sindaco Giuseppe Giampietro.

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