La lista di Carapelle (ChietiscaloNoi) a sostegno di Bruno Di Iorio

La lista del comitato cittadino scalino sceglie di non presentare un proprio aspirante sindaco e va a sostegno del candidato di Febbo e Marzoli

ChietiscaloNoi il "comitato spontaneo apolitico per la difesa e i diritti dello Scalo" ha annunciato che la lista civica omonima darà sostegno al candidato sindaco Bruno Di Iorio alle prossime elezioni comunali del 20 e 21 settembre.

Non sarà, dunque, il sesto candidato sindaco il coordinatore del comitato cittadino Camillo Carapelle.

“La coalizione civica –si legge nella nota di ChietiscaloNoi - proseguendo nel proprio impegno di realizzare uno spazio politico aperto ai cittadini, ha per scopo la sensibilizzazione della società civile. In tale contesto, l'appoggio alla coalizione del candidato sindaco Bruno Di lorio, rappresenta un importante arricchimento di cui potrà giovarsi il futuro governo della città, che ci auguriamo possa dare presto un nuovo volto amministrativo al nostro amato territorio”.

Sancita dunque l’alleanza con Di Iorio, sostenuto dall’assessore regionale Mauro Febbo e dal consigliere comunale di Italia Viva, Alessandro Marzoli.

“L'esperienza maturata attraverso il comitato cittadino ChietiscaloNoi, viene posta a disposizione della predetta coalizione che dimostra di avere obiettivi comuni, per una concreta rinascita e riunificazione delle anime della nostra città. L'esperienza del comitato si fonda su battaglie sostenute, con grande impegno e dedizione, volte al miglioramento dell'intero territorio comunale in tutti i suoi aspetti. È di esempio quella sul Distretto Sanitario di Base dello Scalo o quella più recente, che affronta il delicato tema della carenza idrica, sino al problema della delegazione comunale e dei servizi decentrati, di cui la parte bassa della città nel tempo è stata inspiegabilmente depredata. In tale contesto non è certamente meno importante il grave degrado delle periferie, che da anni rivendicano più attenzione anche in tema di inquinamento acustico ed ambientale, con particolare riguardo alle aree presenti a ridosso del fiume Pescara. Tutto ciò al fine di dare un concreto cambiamento alla struttura urbana, con indubbi riflessi sulle future condizioni di vita dell'intera cittadinanza”.

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