Parte la corsa al ballottaggio, Di Stefano: "Ci aspettavamo di più ma sono ottimista"

Il candidato del centrodestra ha analizzato il voto scaturito dalle urne ed escluso apparentamenti "di poltrone". Ferra, intanto, ha incontrato Di Iorio, De Cesare e Amicone

Parte la corsa al ballottaggio per i due candidati Fabrizio Di Stefano e Diego Ferrara che si sfideranno i prossimi 4 e 5 ottobre. Il candidato del centrodestra ha analizzato il voto di domenica e lunedì scorsi nel corso di una conferenza stampa.

Il dato scaturito al primo turno vede Di Stefano avanti con il 38,81% e Ferrara a inseguire con il 21,05%. "È innegabile – ha detto Di Stefano – che ci aspettavamo qualche punto percentuale in più. Siamo felici dei risultati ottenuti in particolare nelle periferie e nella parte bassa della città. Il risultato è stato meno brillante nel centro storico ma credo sia dovuto alla professione Ferrara e Di Iorio, entrambi medici che del centro cittadino e che hanno un rapporto fiduciario con i propri pazienti-elettori. Di certo abbiamo un fatto: 4 elettori su 5 hanno bocciato la proposta del centrosinistra".

La coalizione avversaria per Di Stefano "è sempre la stessa, nata da una scissione tra l’area legata a Luciano D’Alfonso, capeggiata da Luigi Febo e quella che fa riferimento a Giovanni Legnini che ha seguito il candidato sindaco Bruno Di Iorio. Una corrente politica che ha già governato e fatto danni a Chieti: emblematico l’orribile Villaggio Mediterraneo".

Sui numeri ottenuti Di Stefano si sente ottimista "perché abbiamo ottenuto 11 mila voti il che significa 5 mila preferenze in più rispetto al centrosinistra. Inoltre – ricorda il candidato sindaco del centrodestra - cinque anni fa Di Primio andò al ballottaggio con Febo partendo da 37% contro il 31% dell’altro competitor". Sulle possibili alleanze in vista del turno decisivo il candidato del centrdestra sottolinea che "fin dal primo giorno abbiamo cercato di allargare la coalizione anche a Paolo De Cesare e Mauro Febbo perché ritengo fosse questa la loro collocazione naturale. Non cerco apparentamenti, come già ribadito, perchè sarebbe solo uno “scambio di poltrone” poco coerente con quanto fatto finora".

Intanto, il candidato del centrosinistra Diego Ferrara che ha più volte ribadito la massima apertura al dialogo con gli altri candidati ha avviato la fase degli incontri: ieri mattina ha avuto un primo approccio con Paolo De Cesare con il quale ha più volte ribadito di avere "un legame affettivo". Poi gli incontri con Bruno Di Iorio e Luca Amicone del Movimento 5 Stelle. Il pentastellato ha già fatto sapere che non farà nessun tipo di accordo con Di Stefano mentre potrebbe sostenere Ferrara anche alla luce dell’accordo tra Partito Democratico e Movimento 5 Stelle, insieme alla guida del governo nazionale.

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