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Il consiglio comunale approva il bilancio consuntivo, scontro sulla Tari

Il rendiconto passa con 17 voti favorevoli e 11 contrari. L'opposizione: "Il cittadino sarà costretto a pagare tre rate già scadute entro luglio"

Il rendiconto di gestione per l'esercizio 2022 del Comune di Chieti è stato approvato ieri in consiglio comunale con 17 voti favorevoli, 11 i contrari e un astenuto.

Per quanto riguarda la Tari, è stato stabilito che entro luglio avverrà la riscossione. “Scontiamo tempi dilatati a causa della situazione di Teateservizi – spiegano il sindaco Diego Ferrara e gli assessori a Bilancio e Ambiente, Tiziana Della Penna e Chiara Zappalorto – l’amministrazione ha fatto di tutto per affrontare il complesso quadro della partecipata e mettere al sicuro proprio il servizio di riscossione, fondamentale per la sua sopravvivenza e per quella dell’ente. Ora, con la delibera approvata in giunta sulla proroga del contratto di servizio che ha di fatto consentito il prosieguo delle attività e la piena attività della società, lo stallo dovrebbe essere superato e potremo procedere anche all’accertamento del dovuto”.

“I ritardi che incidono sulla Tari si spiegano con la travagliata situazione della partecipata e l’ammissione alla procedura di concordato da parte del Tribunale, oggi in fase di valutazione – aggiungono i consiglieri Edoardo Raimondi e Pietro Iacobitti, a capo delle commissioni Bilancio e Ambiente – . È stata davvero una corsa a ostacoli, molti dei quali frapposti da un’opposizione tutt’altro che costruttiva e a vantaggio di lavoratori e cittadini. Ma venirne a capo è indispensabile, com’è importante anche riconoscere la difficoltà della cittadinanza e assicurare agli utenti la massima disponibilità a venire loro incontro, proprio a fronte dei ritardi accumulati nella determinazione degli importi”.

E proprio dall'opposizione arriva la dura critica sull'operato dell'amministrazione Ferrara e sul consiglio comunale di ieri "che fa acqua da tutte le parti".

“Dapprima convocato per l’approvazione del solo rendiconto, poi si sono resi conto che mancava il bilancio consuntivo del teatro Marrucino ed integrano così l’ordine del giorno, infine si rendono conto di aver sbagliato anche l’approvazione del piano Tari già passata in consiglio comunale nel mese di maggio e così altra integrazione dell’odg con urgenza e commissione in zona Cesarini" dice l’Intergruppo costituito da Serena Pompilio (AzP), Maurizio Costa (Forza Chieti), Bruno di Iorio (lista di Iorio Sindaco), Mario de Lio (Udc) e Giampiero Riccardo (Chieti Viva).

E aggiungono: "Al di là delle mere considerazioni politiche su un modus operandi di mala gestione in materia di convocazioni consiliari, si aggiunge il danno per i contribuenti che saranno costretti a pagare rate già scadute (quella del 31 marzo e quella del 31 maggio) in un’unica soluzione la cui bollettazione non è stata svolta dalla Teateservizi. Le famiglie così facendo si ritroveranno da qui a 20 giorni a dover corrispondere tre rate quella del 31 marzo, quella del 31 maggio e quella del 31 luglio! Tassa che potevano pagare in tre comode rate ma che verranno recapitate già scadute.Tutto ciò in spregio alle difficoltà delle famiglie. ma anche contravvenendo a norme di un regolamento comunale che prevede, invece, 5 comode rate. La maggioranza Ferrara voleva istituire una rata unica con scadenza 31 luglio, poi solo a seguito di una pregiudiziale sul punto che ne evidenziava la contrarietà al regolamento in essere, risolveva abolendo la rata unica inizialmente prevista e, con un emendamento che elimina l’errore madornale, risolve emettendo bollette già scadute da mesi. Risultato? Per inefficienza di chi ha approvato una tariffazione poi risultata errata - concludono - oggi il cittadino sarà costretto a pagare tre rate già scadute entro luglio". 

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