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Lunedì, 27 Maggio 2024
Politica

Approvata la commissione permanente sul sistema idrico e i cambiamenti climatici, ma i 5 stelle votano contro

La giunta per il regolamento del consiglio regionale ha votato favorevolmente alla proposta della ex pentastellata Marcozzi con l'assenza del centrosinistra: ora serve il voto di almeno due terzi dei componenti dell'assemblea

La giunta per il regolamento del consiglio regionale ha votato favorevolmente all’istituzione della sesta commissione “Servizio idrico integrato e cambiamenti climatici”. Era stata la consigliera regionale indipendente Sara Marcozzi, a presentare la proposta di modifica al regolamento del consiglio che prevede la nascita del nuovo organismo permanente.

Il documento ha ottenuto la maggioranza delle preferenze con il voto contrario del Movimento 5 Stelle. Il verdetto finale spetterà all’assemblea legislativa, che avrà il compito di ratificare la proposta con due votazioni successive che raccolgano il “sì” di almeno due terzi dei componenti del consiglio.

Alla commissione saranno affidate le seguenti materie: tutela delle acque, risorse idriche e difesa del suolo, governance Ersi, governance società di gestione operanti dell’Aturs, governance dei Consorzi di bonifica, acque minerali e termali, concessioni idroelettriche, invasi e acquedotti, siccità, cambiamenti climatici e mitigazione degli stessi. 

Soddisfatta la promotrice dell'iniziativa Marcozzi, che parla di "un cambio di passo storico nella tutela e nella gestione dell'acqua, guardando al bene di tutti gli abruzzesi. Il testo arriverà presto in consiglio regionale per l'approvazione definitiva. È una splendida notizia per il nostro territorio e la ritengo anche una grande dimostrazione di lungimiranza da parte di tutti i partiti di maggioranza, Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia, che hanno votato in maniera compatta la mia proposta. Voglio per questo ringraziare il presidente Marco Marsilio, il presidente Lorenzo Sospiri, i colleghi di maggioranza, del Gruppo Misto e il presidente della giunta per il regolamento Luca De Renzis per aver compreso appieno l'urgenza e l'importanza della tematica e aver organizzato di conseguenza i lavori. Sono dispiaciuta e stupita, invece, per l'assenza dei gruppi di centrosinistra e per il voto addirittura contrario del Movimento 5 Stelle, per il quale – finché ne ho fatto parte - l'acqua ha rappresentato una delle cinque stelle, tanto da appoggiare la mia iniziativa di istituzione di una commissione speciale d'inchiesta.”.

“Nell'ultimo anno - aggiunge la consigliera - il consiglio regionale ha mostrato grande sensibilità sul tema acqua. La commissione d'inchiesta da me fortemente voluta e poi presieduta è stata molto partecipata ed è arrivata alla redazione di un documento finale condiviso, scritto con spirito propositivo per risolvere i problemi che la nostra regione si trascina da decenni. Sprecare adesso il vantaggio competitivo che questo documento dà al nostro territorio sarebbe un peccato imperdonabile e oggi è stato dimostrato, con i fatti e con i numeri, che non è questa l'intenzione della maggioranza”.

“Le minacce a cui è esposta la risorsa idrica - incalza Marcozzi - impongono risposte immediate. Dai lavori sulle reti colabrodo ai consorzi di bonifica, dalle società di gestione del sistema idrico alle concessioni idroelettriche: sono tante le partite che dobbiamo affrontare e possiamo vincerle solo giocando di squadra, come un territorio unico e resiliente, capace di guardare al bene di tutti gli abruzzesi e non dei singoli campanili. Per la quantità di risorsa di cui dispone l’Abruzzo, non ci sono scuse per rimanere senza acqua. Serve una gestione capillare, dall’alto e unica di ogni suo utilizzo. Una commissione permanente è lo strumento perfetto per dare questo impulso e questa visione, e non siamo mai stati tanto vicini quanto oggi all’obiettivo”, conclude.

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