Martedì, 26 Ottobre 2021
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Comuni Ricicloni: in Abruzzo 144 superano il 65% di raccolta differenziata

Si tratta del 47% del totale dei comuni abruzzesi, quattro i consorzi che si posizionano come media al di sopra del 65% di raccolta differenziata: Consorzio Chietino, ex CIRSU, Ecolan e Segen

Un Abruzzo libero dai rifiuti è possibile. E’ il monito che arriva da Legambiente in occasione di Ecoforum Abruzzo che ha visto premiati i Comuni Ricicloni 2017.

L'esperienza dei comuni virtuosi nella nostra Regione è cresciuta: la fotografia scattata al 31.12.2016 ci consegna 144 Comuni Ricicloni che superano il 65% di raccolta differenziata (il 47% del totale dei comuni abruzzesi), di cui 41 sono anche i comuni Rifiuti Free (il 29% dei Comuni Ricicloni, il 14% del totale dei comuni abruzzesi). Altra nota positiva sono i 4 consorzi che si posizionano anch'essi al di sopra del  65% di raccolta differenziata e sono: Consorzio Chietino, CIRSU, Ecolan e Segen.

Nel rapporto emerge la tendenza a crescere dei Comuni Ricicloni con più di 5.000 abitanti, ma resta un grosso divario rispetto ai piccoli comuni nella capacità di contenimento della produzione di rifiuto indifferenziato. Infatti, sono solo 2 ad essere comuni “Rifiuti Free”, uno nella provincia di Chieti e l'altro in quella di Pescara.

“Migliorare la raccolta differenziata dei comuni di una certa dimensione, resta la sfida principale per l'obiettivo “Abruzzo Rifiuti Free”, - sottolinea Legambiente- raggiungibile puntando soprattutto su buone performance anche nelle città capoluogo, all’obbligo di tariffazione puntuale e all’ottimizzazione degli impianti e piattaforme di riciclo, compostaggio e digestione anaerobica. E' ipotizzabile anche il ricorso ad “Osservatori cittadini” che aiutino i comuni a monitorare lo stato dell'arte della Raccolta rifiuti e a dare degli indirizzi sui correttivi da mettere in campo per superare le criticità incontrate.

Con una media regionale della raccolta differenziata che si è attestata al 54%, diventa ancora più evidente quanto tutto sia concretamente realizzabile e vicino, per uscire fuori dallo spettro delle discariche e dal rischio inceneritore”.

“Occorre uno sforzo comune e la volontà di attivare questo nuovo scenario “libero dai rifiuti” - dichiara Giuseppe Di Marco, presidente Legambiente Abruzzo - coinvolgendo in modo attivo i cittadini e favorendo la loro consapevolezza in merito al valore sociale, economico e ambientale della proprie scelte in materia di corretta gestione dei rifiuti e accompagnando il processo di riconversione dell'economia lineare in quella circolare”.dossier Abruzzo2017-2

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