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Un minuto di raccoglimento per Rigopiano, al Marrucino si ricordano le vittime di ieri e di oggi

La manifestazione promossa dalla prefettura per il Giorno della memoria. Scolaresche attente e applausi sinceri

Inizia con un momento di raccoglimento per le vittime dell’hotel Rigopiano la cerimonia per il Giorno della memoria al teatro Marrucino. Davanti a più di trecento alunni delle scuole secondarie di I e II grado di Chieti e della provincia, dopo l’inno nazionale le luci si spengono e gli studenti ricordano con La notte di Wiesel, il romanzo autobiografico dello scrittore ebreo Elie Wiesel, premio Nobel per la pace, deportato insieme alla famiglia nei campi di concentramento di Auschwitz e Buchenwald.

Recitano i ragazzi del laboratorio del Piccolo teatro dello Scalo, con il regista Giancamillo Marrone. Poi cantano quelli del laboratorio della stessa scuola, diretti dai maestri Alessandro Pento e Laura Surricchio. “Come era possibile che si bruciassero uomini e bambini e che tutto il mondo sapesse?” ripete la voce fuori campo. Il prefetto Antonio Corona, che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Ufficio Scolastico, il Comune di Chieti, il teatro Marrucino, il Piccolo Teatro dello Scalo e la Valagro di Atessa, prende la parola solamente dopo, per ringraziare tutti i presenti.

“In queste circostanze normalmente un prefetto fa un discorso. Invece oggi abbiamo voluto parlare attraverso storie vere, un racconto vero e attraverso anche delle emozioni” ha detto chiamando vicino a sé Giancamillo Marrone e tutti i ragazzi che si sono esibiti, presentandoli uno ad uno. Poi la cerimonia prosegue con la consegna delle medaglie d’onore ai nipoti e ai figli dei cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager.

LE MEDAGLIE Sono stati insigniti Mario Paolini, nato il 13/3/1919 a Giuliano Teatino, internato dall’8/9/1943 all’1/3/1945 nel campo di concentramento di Buchenwald in Germania, la cui medaglia è stata ritirata dalla nipote Angela Maria Paolini accompagnata dal sindaco di Giuliano Teatino Nicola Andreacola; Pierino Vitale, nato il 28/6/1924 sempre a Giuliano Teatino, internato dal 9/9/1943 al 16/6/1945 in Germania, la medaglia è stata ritirata dal nipote Pasquale Piscopo. E ancora: Tommassino De Laurentis, nato il 2/8/1922 ad Altino e internato dal 16/9/1943 al 21/2/1944 a Bremenbord, ha ritirato la medaglia il figlio Sebastiano De Laurentis accompagnato dal sindaco di Altino Vincenzo Muratelli; Aquilino Antonelli, nato il 5/7/1924 a Giuliano Teatino, internato dall’8/9/1943 all’1/7/1945 in Germania, la medaglia è stata consegnata nelle mani della figlia Maria che ha ritirato anche la medaglia per lo zio Trento Baldi, nato il 28/4/1924 a Giuliano Teatino e internato dall’1/11/1943 all’1/5/1945 a Trieste.

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