Giovedì, 24 Giugno 2021
Cinema

Pienone al Supercinema per l'anteprima di "Serendip" - FOTO

Per una sera il cinema ha aperto le porte in occasione della presentazione del docufilm sul progetto di solidarietà dei corrieri solidali Antonio Di Leonardo e Andrea Mariani. Che ora si prepara a girare l'Italia

Standing ovation, applausi e commozione in platea domenica per “Serendip” al Supercinema di Chieti, che dopo anni ha aperto alle proiezioni per ospitare l’antperima del docufilm dei corrieri solidali di Antonio Di Leonardo e Andrea Mariani, ideatori di Take Me Back. Un progetto teatino e una pellicola girata in Sri Lanka nel 2017, interamente prodotta e girata dai due giovani insieme al regista Marco Napoli.

A condurre la serata un altrettanto emozionato Federico Perrotta il quale ha auspicato vivamente che la sala cinematografica torni a vivere presto nel cuore della città. Circa 750 persone hanno assistito a “Serendip” che è stato selezionato in numerosi festival internazionali, finalista a Valle Film Fest in Messico e vincitore nel Calcutta Film Festival in India. E ora, dopo l’ottimo risultato della prima visione si prepara a girare l’Italia.

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“Tutti i sacrifici fatti in questi anni tra mille difficoltà in ogni ambito del nostro progetto, - ha commentato Antonio Di Leonardo - sono stati ripagati in maniera esponenziale dalla consapevolezza di essere riusciti a toccare il cuore e l’anima delle persone, che con le loro lacrime e gli oltre due minuti di applausi, ci hanno gratificato più di qualsiasi altro riconoscimento e premio avuto finora. L’esperienza del Supercinema di Chieti ci ha dato la conferma che siamo sulla strada giusta. Adesso dobbiamo lavorare per distribuire Serendip nelle sale in tutta Italia e siamo già al lavoro per il documentario girato in Tanzania”

Il progetto Take me back nasce nel novembre del 2015 quando Andrea ha intrapreso un viaggio itinerante in Sri Lanka, con sua moglie Erika. I due sono stati ospitati da una famiglia autoctona e hanno scattato alcune foto dei momenti passati insieme. Rientrati in Italia, hanno raccontano l’esperienza all’amico Antonio, da sempre appassionato di viaggi, che di lì a qualche mese ha raggiunto la famiglia in Sri Lanka e ha consegnato fisicamente le foto documentando il tutto con un video. Ed è proprio racchiuso in questo gesto l’intento di Take Me Back: far parte di un progetto solidale in maniera personale e fortemente emotiva. Ma i due ideatori, non ancora pienamente soddisfatti, hanno deciso che a supporto delle richieste private, cioè quelle che mettono in contatto persone in tutto il mondo per la consegna di foto, doni e ricordi, fosse necessario ampliare il progetto con le richieste di beneficenza, ovvero dare un sostegno concreto attraverso una vera e propria raccolta fondi per acquistare beni e servizi di prima necessità.

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Nasce così l'idea dei corrieri solidali: viaggiatori che attraverso un proprio itinerario trasportano e consegnano un dono a chi ne ha bisogno.

“Il nostro obiettivo futuro è ben delineato - ha spiegato Andrea Mariani - Collaborare con le aziende per riuscire a portare a termine le nostre missioni in maniera efficace, efficiente e soprattutto trasparente. Il nostro sistema si basa sul far sostenere ai privati, attraverso una raccolta fondi, solo i costi relativi all'acquisto del materiale, mentre le aziende si fanno carico di supportare tutti i costi vivi della missione: come viaggi, alloggi, promozione e tutto quello di cui necessita un progetto per crescere e migliorare. Da questo binomio potrebbe nascere una sinergia in grado di riavvicinare le aziende alla solidarietà accedendo anche a importanti sgravi fiscali, e arricchendo la propria brand reputation attraverso i nostri video racconti e in misura più grande anche attraverso i nostri docufilm”.

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