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una scena di 'Non ci resta che piangere'

una scena di 'Non ci resta che piangere'

Rosi, Troisi e Truffaut per la prima del Chieti Film Festival

Martedì 9 dicembre al Supercinema comincia il 24° Festival Internazionale Cinematografico "Scrittura e Immagine": quest'anno omaggio ai film in pellicola

Ai nastri di partenza il 24° Festival Internazionale Cinematografico "Scrittura e Immagine". Martedì 9 dicembre al Supercinema di Chieti si apre il Festival organizzato dalla Fondazione Tiboni e che quest'anno celebra l'addio ai film in pellicola con una serie di capolavori della storia del cinema.

PROGRAMMA MARTEDì 9 DICEMBRE

Si comincia alle ore 17,00 con "Uomini contro" di Francesco Rosi: sull'altopiano di Asiago tra il 1916 e il 1917 un giovane ufficiale italiano interventista scopre la follia della guerra e la disumana, insensata incompetenza degli alti comandi. Dal bel libro Un anno sull'altipiano (1938) di Emilio Lussu _ sceneggiato da Tonino Guerra e Raffaele La Capria col regista _ un film che ne ha sfrondato la chiarezza politica, le riflessioni sull'interventismo, la grandezza eroica dei soldati contadini di mezza Italia, a vantaggio di una polemica antiautoritaria e pacifista.

Alle 19,15 una breve presentazione di tutta la rassegna che proseguirà fino al 13 dicembre e poi la proiezione di "Non ci resta che piangere" di e con Massimo Troisi e Roberto Benigni, nel ventesimo anniversario della scomparsa del grande attore e comico partenopeo: partiti in automobile da Frittole (FI), Saverio (Benigni), maestro elementare, e Mario (Troisi), bidello, si ritrovano per uno strano scherzo del caso nel 1492. Decidono di recarsi a Palos, in Andalusia, per fermare Cristoforo Colombo e impedirgli di scoprire le Americhe. Incontrano Leonardo da Vinci che inventa il treno. Divertente film che mette a frutto tutta la simpatia e l'estro dei 2 protagonisti, autori (con Giuseppe Bertolucci), attori, registi. In termini circensi, Benigni è il clown, Troisi l'Augusto.

Infine alle ore 22,00 omaggio a Francois Truffaut con "Baci rubati" in una magnifica edizione in lingua orIginale con sottotitoli in italiano: congedato dall'esercito, il ventenne Antoine Doinel cerca di ricostruire il rapporto con la vecchia fidanzata, Christine, senza riuscirci. Dopo una breve esperienza come portiere d'albergo, trova lavoro come investigatore privato, attività per cui non è assolutamente portato. Tuttavia, tra un pedinamento e l'altro, tra un'indagine e l'altra, riuscirà a dare un senso alla sua ricerca di stabilità interiore, ritrovando l'amore della vecchia fiamma e una più matura consapevolezza di sé. Diretto nei giorni della contestazione studentesca del '68, nei giorni della destituzione di Henry Langlois, direttore della Cinémathèque Française a cui il film è dedicato, Baci rubati lascia in secondo piano il contesto politico per concentrarsi sulle avventure di un giovane imbranato in cerca di un lavoro, di un amore, di una strada da percorrere nella vita.

IL PROGRAMMA COMPLETO

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