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Martedì, 21 Maggio 2024
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La Provincia di Chieti annuncia battaglia giudiziaria contro gli accorpamenti delle scuole e chiede aiuto alla Regione

Il presidente Menna contro la legge sul dimensionamento scolastico, si rivolge ai sindaci per unirsi allo sciopero che sicuramente sarà indetto dai sindacati nazionali contro la decisione del Governo

Dopo le parole di qualche settimana fa sul dimensionamento scolastico, il presidente della Provincia Francesco Menna passa ai fatti e annuncia ricorsi giudiziari contro la decisione del Governo e si appella alla Regione e ai sindaci, per restare uniti in questa battaglia.

"Il ministro dell’Istruzione Valditara qualche giorno fa - dice Menna - di fronte al ricorso dei sindacati è stato chiaro: la riforma deve andare avanti e il dimensionamento va fatto. Dinanzi a questa presa di posizione arrogante che rifiuta a priori ogni tipo di dialogo con le parti sociali chiediamo che la Regione Abruzzo affianchi la Provincia di Chieti in tutti i ricorsi giudiziari che promuoveremo contro la decisione del governo Meloni. Al Governo nazionale chiediamo di modificare la legge sul dimensionamento scolastico introducendo deroghe per le aree interne e la montagna. Ai sindaci chiediamo di unirsi allo sciopero che sicuramente sarà indetto dai sindacati nazionali contro questa decisione del governo nazionale che mina alle basi il diritto allo studio e la scuola pubblica".

"Il dimensionamento scolastico - ricorda il presidente della Provincia - nasce dalla legge di bilancio 2023 del Governo nazionale che vuole portare 88 milioni di euro di risparmio dagli accorpamenti degli istituti scolastici. Una scure che si abbatte indiscriminatamente sul diritto allo studio dei nostri giovani concittadini e sulla qualità della formazione degli stessi, oltre che sui territori e sui lavoratori della scuola. In provincia di Chieti, stando a quanto stabilito dal governo Meloni e dal governo regionale di Marsilio, dovrebbero essere accorpati in 4 istituti comprensivi: Quadri con l’Alberghiero di Villa Santa Maria, Castel Frentano con Lanciano, Pomilio con il Galliani-De Sterlich di Chieti e il comprensivo di Guardiagrele".

"La nostra posizione - ribadisce Menna - è chiara sul dimensionamento scolastico: siamo nettamente contrari a questi accorpamenti che non sono condivisi sul territorio, ma calati con arroganza dall’alto. La Provincia di Chieti approva i dimensionamenti dove c’è accordo tra comunità, sindaci e dirigenti: questo avviene solo a Chieti con il Pomilio-Galliani De Sterlich. Inoltre, abbiamo già accolto in tutti i verbali la sostanza dell’appello del sindaco di Scerni sull’Agrario Cosimo Ridolfi, che dovrebbe essere accorpato all’istituto Palizzi di Vasto: anche in questo caso invitiamo i consiglieri regionali del territorio a farsi promotori di un’azione concreta presso il governo nazionale affinché una eccellenza della formazione provinciale per un settore cruciale come l’agricoltura possa conservare la propria specificità".

"La Provincia di Chieti - conclude il presidente - è contraria a questo dimensionamento scolastico calato dall’alto perché porterà spopolamento delle aree interne, aumento della dispersione scolastica, effetti irreversibili sulla formazione dei ragazzi, disuguaglianze sociali, economiche, logistiche e di trasporto pubblico. Tutto questo inoltre è in contraddizione con le finalità del Pnrr, che vuole superare le diseguaglianze territoriali ed è in fortissima contraddizione con quanto sponsorizzano a gran voce il governo regionale e l’agenzia di coesione territoriale nazionale che a chiacchiere promuovono lo sviluppo delle aree interne e della montagna".

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