Giovedì, 17 Giugno 2021
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Decreto Covid: stop alle visite in zona rossa, prorogato il divieto di spostamento fra regioni

Due le novità del primo decreto Covid del governo Draghi: vietate le visite a parenti e amici in zona rossa, prolungato il divieto di spostamento tra regioni fino al 27 marzo

il premier Mario Draghi

Nuova stretta nel decreto legge Covid approvato ieri mattina dal Consiglio dei ministri e che vieta - a differenza del precedente - le visite nella abitazioni site all’interno delle zone rosse. Non varrà più la regola della visita concessa una volta al giorno a due adulti anche con  figli minori di 14 anni e/o disabili conviventi. O meglio, varrà soltanto nelle province o regioni classificate nelle zone gialle o arancioni.

Il decreto del 22 febbraio, inoltre, proroga il blocco degli spostamenti tra le regioni (anche in fascia gialla) fino al 27 marzo. È sempre consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione. Resta in vigore anche il coprifuoco su tutta Italia, dalle 22 alle 5 del mattino.

La novità del primo decreto sul Covid approvato dal governo Draghi è dunque lo stop alla deroga alle visite ad amici e parenti, che non è più prevista nelle zone dove insistono maggiori restrizioni, come la provincia di Chieti attualmente. “Fino al 27 marzo 2021 - si legge nella nota del Governo -, nelle zone rosse non sono consentiti gli spostamenti verso abitazioni private abitate diverse dalla propria, salvo che siano dovuti a motivi di lavoro, necessità o salute”.

Nelle zone arancioni, per i Comuni con popolazione non superiore a 5.000 abitanti, sono consentiti gli spostamenti anche verso Comuni diversi, purché entro i 30 chilometri dai confini.

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