rotate-mobile
Attualità Guardiagrele

Disagi con la chiusura notturna dei punti di primo intervento di Guardiagrele, Casoli e Gissi

"Si andrà ad aumentare il carico di lavoro al pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti" sottolinea il sindaco di Guardiagrele, Di Prinzio, chiedendo di non applicare la decisione del Crea. Attualmente il servizio di pronto soccorso è ancora aperto di notte

Il sindaco di Guardiagrele, Donatello Di Prinzio, scrive una lettera per esprimere amarezza e delusione davanti all’intenzione del Crea di chiudere i punti di primo intervento di Guardiagrele, Casoli e Gissi dalle ore 20 alle ore 8, garantendo così una prestazione di servizi ai cittadini per le sole 12 ore diurne. 

“Come sindaco della città di Guardiagrele, sede del presidio sanitario sono fortemente amareggiato da tale proposta e decisione finale, in quanto oltre la mia città, un intero territorio pedemontano si vede penalizzato dal servizio sanitario di emergenza notturno.Tale decisione è stata presa senza essere prima condivisa con i sindaci dei territori interessati che sono i primi responsabili della salute e sicurezza sul territorio, arrecando un danno ai cittadini che si vedono negare, nelle ore notturne,  un servizio fino ad ora valido ed eccellente che ha salvato numerose vite umane” scrive Di Prinzio nella lettera indirizzata al presidente della giunta regionale Marco Marsilio, all’assessore alla Sanità Nicoletta Veri, al direttore del dipartimento sanità Claudio D’Amario, al direttore dell’agenzia regionale Sanità Pierluigi Cosenza, al direttore generale della Asl 02 Thomas Schael, al direttore del pronto soccorso Asl 02 Emanuele Tafuri e, per conoscenza, al prefetto di Chieti Mario Della Cioppa. 

Il primo cittadino sottolinea anche come la chiusura notturna andrebbe ad aumentare il carico di lavoro del pronto soccorso dell’ospedale Santissima Annunziata di Chieti, “che già ora è in evidente affanno, in quanto ogni qual volta occorre usufruire del pronto soccorso le file di attesa posso durare anche 12-18 ore e questo è fuori da ogni logica di buon senso. Torno quindi a ribadire che il Ppi di Guardiagrele deve essere aperto h 24, sia per dare il servizio al territorio, ma anche per deviare i codici bianchi e verdi che afferiscono a Chieti e che creano ingorgo e disservizio”. Il sindaco Di Prinzio nella lettera chiede dunque “di non applicare la decisione del Crea, in quanto questa significherebbe una interruzione di pubblico servizio e se questo avverrà – conclude - sarò il primo a denunciarne eventuali disservizi”.

L'associazione "Salute è Diritto", che opera da anni a difesa dell'ospedale di Guardiagrele,ricorda però che il pronto soccorso di Guardiagrele attualmente è aperto 24 ore su 24 e "invita la popolazione locale e del circondario, a recarsi, in caso di necessità, presso la struttura anche nelle ore notturne dove è ancora presente, personale medico e paramedico con alte doti professionali e spiccato spirito di servizio. Il sodalizio, negli ultimi giorni, ha presentato ai vertici regionali,anche un importante progetto da realizzare presso la struttura guardiese. Progetto che attualmente è al vaglio degli uffici competenti e ci si augura che al più presto possa essere realizzato".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Disagi con la chiusura notturna dei punti di primo intervento di Guardiagrele, Casoli e Gissi

ChietiToday è in caricamento