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Sabato, 15 Giugno 2024
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Chiude la storica libreria Cipolla a Lanciano: dagli anni Sessanta "luogo delle favole" per tanti bambini

Era aperta dal 1958. Un luogo che ha arricchito l'infanzia di molti lancianesi e che ha continuato ad essere presente nella vita di tanti, come ricorda l'ex sindaco Pupillo

La cartolibreria Cipolla a Lanciano chiude le serrande dopo 66 anni di attività.

Un luogo che ha arricchito l'infanzia di molti lancianesi e che ha continuato ad essere presente nella vita di tante persone, in quei locali in via Dalmazia animati dalla famiglia Cipolla. Era il 1958 quando Ninni Cipolla diede vita a quello che l'ex sindaco di Lanciano, Mario Pupillo, chiama il "luogo delle favole".

"La cartolibreria era un luogo affascinante e suggestivo. Quello che mi colpiva erano l’affetto di papà Ninni, sempre disponibile e generoso. L’ordine colorato di libri matite, penne, cartelle, mi piaceva tanto; il via vai di persone e bambini era continuo e dava la sensazione che era necessario leggere, studiare, come era necessario nutrirsi" ricorda Pupillo.

Un posto in cui la curiosità e la fantasia si generavano. "Oggi - scrive Pupillo - constatare che la libreria Cipolla chiude è per me motivo di grande tristezza. Lo è per me e credo per tutti noi che assistiamo alla chiusura di un'istituzione di Lanciano che ha attraversato generazioni e decenni, caratterizzando la storia stessa di Lanciano: la libreria Cipolla, dove ho vissuto la mia infanzia e adolescenza in un clima di affetto e di arricchimento culturale, è stato il mio luogo delle favole. Oggi voglio ringraziare la famiglia Cipolla, Maurizio e Lea in primis, che hanno continuato in questi decenni un’attività preziosa. In particolare desidero ricordare il carissimo papà o nonno Ninni, per quegli anni che ho vissuto in quel palazzo e in quella libreria in un clima quasi montessoriano dove il gioco si sposava con la lettura di fiabe e di racconti che mi hanno aiutato a crescere.

Le librerie oggi sono sempre meno. Ormai e-book e mondo virtuale prendono il posto del profumo della carta, delle pagine sfogliate, del libro che abbracci o accarezzi, del libraio che ti consiglia. L’ultima triste pagina di questa bellissima favola è stata scritta. Mi rifugio nello struggente ricordo di un luogo che non ci sarà più ma che rimane indelebile dentro la mia memoria. Le favole, in fondo, non si dimenticano mai".

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