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L'associazione Autismo Abruzzo inizia il percorso di ascolto sul territorio regionale: primo appuntamento a Vasto

Il primo incontro è in programma venerdì 3 novembre alle ore 16,30 nella sede della Polaris Formazione

Un incontro dedicato all’informazione sulla prima azione a favore delle persone con autismo affidata agli ambiti sociali. Il primo incontro organizzato dall'associazione Autismo Abruzzo è in programma venerdì 3 novembre alle ore 16,30 nella sede della Polaris Formazione.

"Una scelta della Regione Abruzzo - dicono dall'associazione - che sentiamo di condividere al fine di avviare dal basso quel processo mai nato di armonizzazione socio sanitaria. Per l’autismo il nostro Paese e la nostra Regione possono fregiarsi di norme di grande rilievo (Legge nazionale 134/2015 e Delibera di Giunta Regionale n. 360/2029) ma occorre affrontare le problematiche che affliggono le famiglie una volta che il percorso scolastico si completa e quando le prestazioni riabilitative non sono più sufficienti. 

Al fine di informare al meglio famiglie, operatori, cooperative e associazioni riteniamo che l'incontro di Vasto possa essere di aiuto nel percorso verso la consapevolezza sul territorio circa le necessità e possa anche permettere di raccogliere idee e azioni già attive ma forse non ancora note agli ambiti sociali, chiamati proprio ad elaborare i progetti di valenza provinciale. L’associazione Autismo Abruzzo potrà contare sull’esperienza della dott.ssa Rachele Giammario, già nostra referente sul territorio ma anche docente presso l’Università dell’Aquila. La dott.ssa Giammario è da tempo impegnata nell'individuazione di percorsi di avvio al lavoro per ragazzi e adulti con autismo, una sfida imponente che richiede la massima attenzione  e disponibilità da parte degli enti locali e regionali.

Nello specifico, l’avviso intende sviluppare, nei territori delle quattro province abruzzesi: percorsi di assistenza alla socializzazione dedicati ai minori e all’età di transizione fino ai ventuno anni; assistenza agli enti locali, anche associati tra loro, per sostenere l’attività scolastica delle persone con disturbi dello spettro autistico nell’ambito del progetto terapeutico individualizzato e del Pei; interventi volti alla formazione dei nuclei familiari che assistono persone con disturbo dello spettro autistico; progetti sperimentali volti alla formazione e all’inclusione lavorativa; interventi volti alla formazione dei nuclei familiari che assistono persone con disturbo dello spettro autistico.

Un intervento innovativo che pone sotto il coordinamento degli ambiti sociali le migliori realtà presenti sul territorio e le più qualificate esperienze disponibili a elaborare un progetto provinciale. Le risorse non sono molte (2,16 milioni di euro) e una ripartizione fredda non permetterebbe lo svolgimento di azioni concrete. Una attenta e meticolosa azione di indirizzo degli ambiti potrà suggerire i luoghi e i progetti da sostenere cosi da lasciare il più opportuno risultato a favore degli utenti e del territorio".

L’incontro di venerdì 3 novembre a Vasto servirà per "raccogliere le migliori proposte progettuali ma anche ad informare le famiglie e gli enti di questa  opportunità che ci auguriamo nel futuro possa essere riproposta, con maggiori risorse e con una programmazione temporale più ampia". 

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