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Civeta, i sindaci: “No a nuove figure apicali, la priorità è risanare il bilancio”

I sindaci di San Salvo, Monteodorisio e Villalfonsina intervengono sull'ultima assemblea dei soci dell'ex consorzio: "Preoccupati dalla proposta del presidente del Cda di assumere un direttore generale"

“È urgente risanare il bilancio del Civeta, non procedere all'assunzione di figure apicali”. I sindaci di San Salvo, Emanuela De Nicolis, di Monteodorisio, Catia Di Fabio, e di Villalfonsina, Mimmo Budano, intervengono dopo l'assemblea dei soci del Civeta, l'ex consorzio intercomunale di Cupello trasformato in società di capitali, che si è tenuta ieri, 15 aprile.

“Siamo molto preoccupati da quanto emerso dall’assemblea dei soci – dichiarano i sindaci - Il Presidente del Cda ha proposto all’assemblea la necessità e l’urgenza di procedere all’assunzione di un direttore generale, senza tuttavia specificarne i costi e le ricadute, che ciò avrà sul bilancio della società, peraltro dopo aver presentato e portato all’approvazione dell’assemblea un bilancio di previsione in cui non sono previste altre assunzioni, con evidenti discrasie ed incongruenze dei principi contabili”.

“Riteniamo assolutamente prioritario ed urgente risanare il bilancio del Civeta, già in perdita da diversi anni – rimarcano De Nicolis, Di Fabio e Budano - cercando di ridurre al massimo i costi di conferimento e le conseguenti tariffe Tari dei nostri concittadini. Riteniamo assolutamente non necessario, in questo particolare momento storico, affrontare costi ulteriori per figure apicali come quella di un direttore generale. Invitiamo dunque il presidente Silvestri ed i sindaci che, in tutta fretta ed in assenza di informazioni più dettagliate, hanno votato favorevolmente (Francesco Menna, Graziana Di Florio, Filippo Marinucci, Nicola Di Carlo, sostituito in assemblea dal vice Luigi Gizzarelli) ad una valutazione più oculata della suddetta proposta, magari all’esito di un piano dettagliato sui costi/benefici, in modo da non gravare ulteriormente sulle tasche dei cittadini, convinti come siamo, che una gestione attenta ed oculata del bilancio del Civeta possa tradursi in vantaggi per l’intero comprensorio”.

“Nell’ipotesi in cui la maggioranza dei soci dovesse persistere nella scelta di nominare un direttore generale – rilevano ancora i tre primi cittadini - pur continuando a rappresentare il nostro fermo diniego, ci auguriamo che quantomeno la scelta ricada, previo avviso pubblico, su una figura professionale che si sia occupata della 'gestione' di impianti analoghi a quelli di Civeta, con riconoscibili e riconosciute esperienze e competenze tecniche, augurandoci che giammai si pensi alla nuova società come ad un poltronificio”.

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