Vertenza Ball, Silvio Paolucci (Pd) attacca la Regione: “Si rischia la cessione senza alcun controllo”

Il consigliere regionale di opposizione chiede che venga convocato urgentemente un tavolo con azienda e sindacati

“È assurdo, grave e irresponsabile l'atteggiamento della Regione sulla vertenza Ball”. Il consigliere regionale del Partito Democatico, Silvio Paolucci non usa mezzi termini e attacca la giunta regionale nella gestione della riconversione del sito di San Martino sulla Marrucina.

“Si tratta – ricorda Paolucci - di una ferita profonda dell'economia teatina e regionale, che coinvolge decine di lavoratori con le loro famiglie a causa di una scelta aziendale incomprensibile”.

La Ball infatti avviò proprio a ridosso dello scorso Natale la procedura di chiusura dello stabilimento di San Martino sulla Marrucina. A questo seguirono le mobilitazioni da parte delle istituzioni e dei sindacati per cercare di tutelare i 70 dipendenti della multinazionale americana.

“I numerosi incontri convocati dal vicepresidente Lolli in Regione, e poi in Confindustria e più volte al Mise, portarono - dopo la prima fase di negoziazione sindacale conclusasi senza accordo - ad un Verbale sottoscritto dalle parti il 21 dicembre 2018. Quel verbale non solo individuava gli incentivi economici per i lavoratori in esubero, ma estendeva fino al 30 giugno 2019 il termine per l'azienda di intimare il licenziamento. Inoltre la Ball sempre in quell'Accordo si impegnava per 24 mesi ad esaminare e favorire la riconversione del sito di San Martino sulla Marrucina, attraverso la cessione o la vendita del sito ad imprenditori che avessero favorito la ricollocazione degli ex dipendenti”.

In sostanza si concordavano incontri periodici di verifica prevedendo che all'occorrenza ognuna delle parti avrebbe potuto richiedere di convocare il Tavolo per monitorare gli sviluppi e l'applicazione dell'intesa.

“Ad oggi però - nonostante le sollecitazioni da parte sindacale - non c'è stata alcuna convocazione di un Tavolo mentre si sono svolti due incontri separati assolutamente contrari ad ogni logica, privi di utilità ed estranei allo spirito dell'accordo del 21 dicembre 2018. Le informazioni sparse, in assenza di un Tavolo chiarificatore sui veri intenti dell'Azienda, fanno presagire che la Ball sia arrivata quasi alla cessione dello stabilimento senza alcuna certezza e informazione per i lavoratori”.

Infine, l’accusa alla Giunta regionale accusata di scarsa capacità nella gestione.

Il lento procedere della Giunta Marsilio e la negligenza e inefficacia nella gestione delle crisi aziendali rischiano di arrecare un altro brusco colpo all'occupazione nella nostra Regione. La Regione convochi subito un Tavolo sulla vertenza Ball con i firmatari (Regione Abruzzo-FIOM CGIL-FIM CISL-RSU-BALL) dell' accordo del 21 dicembre 2018, a cui si era arrivati grazie all'attenzione dell'allora Presidente Lolli.

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