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Il vocale su WhatsApp che calunnia il commerciante: scatta la denuncia [VIDEO]

In un video Umberto Di Primio prova a placare l'allarmismo derivato da un messaggio anonimo che alludeva alla chiusura di un negozio di generi alimentari per via del Coronavirus

 

L'informazione ai tempi del Coronavirus prende abbagli, non verifica le fonti e provoca uno stato di allarmismo spesso ingiustificato nei cittadini.

È bastato un messaggio audio che gira da ieri su WhatsApp a scatenare il panico: "un negozio di generi alimentari in via Ognissanti a Chieti è stato chiuso dalle forze dell'ordine: la famiglia che lo gestisce è risultata positiva al Coronavirus. C'è stato uin blitz con polizia, ambulanze! Non è una bufala" assicurava il sedicente informatore anonimo anticipando ai suoi contatti anche il fatto che a breve sarebbe uscito un articolo su ChietiToday (...). 

Oggi il sindaco Umberto Di Primio fa sapere che presenterà una denuncia per procurato allarme nei confronti di chi sta divulgando cose non vere.

"La verità - fa sapere Di Primio - è che il proprietario è a casa dal 4 marzo perchè risultato positivo al Covid19: da quel giorno è chiuso in casa senza avere contatti con la famiglia, da quella data non viene a Chieti,  non va al lavoro e non ha avuto contatti con nessuno. Lo stesso è seguito dalla Asl. Da lunedì il negozio è chiuso e non è stato riaperto per scelta el proprietario. Invito tutti ad avere più calma e a lasciare perdere questo rincorrersi di voci calunniose.  Non c'è da fare nessuna forma di razzismo al contrario" conclude il sindaco, visibilmente irritato.

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