Martedì, 3 Agosto 2021

Video | Torna all'antico splendore il Palazzo di Giustizia: Orlando tiene a battesimo il tribunale restaurato

Durante la cerimonia c’è stata l’intitolazione di tre aule, rispettivamente a Pasquale Galliano Magno, Mario Del Giudice e Antonella Redaelli. Il ministro ha partecipato anche all'inaugurazione dell'anno accademico alla d'Annunzio, poco prima, ma Di Primio ha polemizzato

In mattinata la cerimonia di inaugurazione del Palazzo di Giustizia del capoluogo teatino dopo i lavori di ristrutturazione per un importo di 6.800.000 euro. Tantissime le autorità presenti, tra queste il Ministro della Giustizia Andrea Orlando.

Ritorna alla sua piena funzionalità, dopo il terremoto del 2009, il Tribunale, che rimane in pieno centro, dove è dal lontano 1558. Una struttura oggi antisismica. Prima della cerimonia anche il messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.

A chiusura le parole del ministro Andrea Orlando “Quest'aula mostra la necessaria coesione tra autorità e professioni in una repubblica fondata sui valori antifascisti - ha detto il Ministro - sono gli stessi valori incarnati anche dall'avvocato difensore della famiglia Matteotti, l'abruzzese Pasquale Galliano Magno. Non è retorica questo antifascismo perchè il fascismo la prima cosa che fece fu negare autonomia a magistrati ed avvocati. Oggi in Europa assistiamo a pericolose regressioni, sull'autonomia della magistratura, e denotano la fragilità della democrazia. Ma l'esempio di Matteotti è ancora più attuale e da trasmettere alle generazioni giovani perchè i diritti giuridici non possono essere sacrificati a nessuna percezione di insicurezza, mentre il fascismo trovò spazio anche perchè fu sottovalutato quel segnale autoritario e sanguinario che mise in crisi lo stato di diritto".

Durante la cerimonia c’è stata l’intitolazione di tre aule, rispettivamente a Pasquale Galliano Magno, avvocato della vedova Matteotti, Mario Del Giudice, giudice istruttore del processo del 1926 ed Antonella Redaelli, gip del tribunale teatino prematuramente scomparsa pochi mesi fa.

Per i visitatori è stato possibile ammirare le opere donate dall’artista Bruno Di Pietro al Tribunale che arredano le pareti degli interni. Altro dono è stato fatto dalla tipografia D’Argento di Francavilla Al Mare: una macchina tipografica detta “pedalina” della seconda metta dell’ ‘800.

La parte non istituzionale è stata affidata al gruppo dei “tubi lungimiranti” ed al Piccolo Teatro dello Scalo nella persona di Giancamillo Marrone.

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