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Degrado urbano

Statua mancante alla villa...chi l'ha vista?

Manca una statua alla Villa Comunale di Chieti, quella di Ottorino Pomilio. Qualcuno può dirmi che fine ha fatto?

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Commenti (5)

  • Avatar anonimo di giovanni
    giovanni

    io ho una foto che documenta la presenza del busto nella sua posizione in data 23 aprile 2013

  • Avatar anonimo di luciano pellegrini
    luciano pellegrini

    Ho provato a cercarlo, ma non l’ho trovato. Ormai le aiuole sono diventate incolte con erba alta, i cespugli non tagliati e i monumenti quasi invisibili. Cercherò di informarmi, forse ha preso il posto di Giovanni Chiarini su un armadio o… Per la data della sua morte, forse meglio controllare tutte le date sia delle vie che delle statue. Non è il primo caso.    

    • Avatar anonimo di antonio
      antonio

      la cosa che fà specie e che nessuno si è mai fatto questa domanda a Chieti a proposito della statua di Pomilio alla Villa, come nessuno si curava del fatto che la statua di Chiarini tardasse a ricomparire vicino alla Casina di Tigli.

    • Non vorrei che l'avessero tolto perchè a qualcuno, può aver dato fastidio il fatto che nel maggio del 1917 fondò insieme al fratello, a Napoli , l’ELETTROCHIMICA POMILIO per scopi bellici: fornendo all’esercito italiano il cloro, materiale di partenza per la guerra chimica, allora in forte sviluppo.

  • Ogni tanto, senza che nessuno se ne accorge alla vila comunale di Chieti succede qualcosa. Di questa statua non se ne ha più traccia da qualche anno. La domanda che si porge il cittadino attento, che ama la sua città è che fine gli hanno fatto fare ? E' in restauro ? Stanno cercando un posto, più consono alla caratura del personaggio,dove collocarla. Ricordo ai miei concittadini che i Pomili sono una delle framiglie più prolifiche di Chieti che ha dato vita a personaggi ricchi di intelligenza superiore alla media e tutti si sono distinti in diversi campi dello scibile umano, sia in Italia che in America, Ricordo che Ottorino Pomilio nasce a Chieti l’8 ottobre 1887. Frequenta il locale liceo classico, si iscrive alla Scuola Superiore di Ingegneria di Napoli, dove di laurea nel 1911 in ingegneria industriale, diplomandosi poi Ingegnere elettrotecnico. Alla fine della guerra, nella fabbrica di Napoli lavorò per produrre cellulosa con il metodo del cloro applicato ai vegetali ( detto appunto col metodo Pomiglio ). Da questo primo ciclo industriale, nasce a Foggia nel 1935 l’INCEDIT, Industria Cellulosa d’Italia. D’accordo con Luigi Burgo, allora ai vertici di un importante gruppo cartario, Ottorino Pomiglio decide di installare a Chieti Scalo (1936) una fabbrica. Nasce la Società Cellulosa d’Italia, CELDIT (capitale sociale, 50 milioni), con stabilimenti anche a Cuneo, Capua, Mantova. La fabbrica di Chieti entra a far parte poi del gruppo Iri. Danneggiato dai bombardamenti, Pomiglio si prodiga per la sua ricostruzione. Nel 1950 fa installare una cartiera: la produzione è di livello mondiale per qualità. Pomiglio fu anche un tenace sostenitore dell’area metropolitana Chieti-Pescara-Francavilla al mare. Chiamava la Valle del Pescara la Valle del Lavoro. Morìa Roma il 3 gennaio 1957. p.s sul cippo supportante il monumento è da correggere la data della sua morte che erroneamente era stata vergata 1956

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