Teatro della memoria: "Dove sono andati tutti i fiori?" al Fenaroli di Lanciano

Giovedì 14 marzo, alle ore 21, al teatro Fenaroli di Lanciano, c'è lo spettacolo "Dove sono andati tutti i fiori?", la storia di Pasquale Di Renzo nella Campagna di Russia, di e con Gianna Di Donato, per la regia di Eva Martelli, musiche e immagini a cura di Armando Minutolo. Il biglietto, del costo di 10 euro, è in vendita alla libreria Barbati, in via degli Abruzzi 15, o il giorno dello spettacolo a partire da 2 ore prima

Lo spettacolo racconta le drammatiche vicende vissute dal maestro Pasquale Di Renzo nella Campagna di Russia durante la Seconda Guerra Mondiale. Originario di Chieti, dove nacque nel 1921, fu Caporale della Sforzesca nell’Armir. Sopravvissuto all’inferno russo e tornato in patria, divenne scultore ed insegnante. Morì a Lanciano nel 1967, lasciando in eredità, attraverso le sue opere, un’impronta del suo passato.

L’esperienza della guerra, la dura prigionia nel campo di concentramento russo, il ritorno a casa, sono infatti contenuti nella sua opera scultorea e nei numerosissimi bozzetti e disegni. Il testo dello spettacolo ripercorre le vicende della sua storia rintracciate attraverso diversi archivi in Russia ed in Italia: Archivio Storico dello Stato Maggiore, Roma, Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti in Guerra, Roma, Memoriale di Mosca, Archivio storico CGIL, Archivio storico della Croce Rossa Internazionale, Archivi militari dei Carabinieri e Archivi segreti Vaticani. Attraverso questo lavoro di ricerca storica è stato possibile ricostruire le vicende al fronte relative alla cattura e alla prigionia del soldato. In particolare la vita nel campo di concentramento russo con numerosi dettagli riferiti alla scuola di antifascismo che ha frequentato.

Il titolo dello spettacolo deriva da una canzone popolare ucraina “Koloda Duda” citata nel romanzo “Il placido Don” di Mikail Šolohov (1934) che Pete Seeger, cantautore e compositore statunitense, ha riproposto con il titolo “Where Have All The Flowers Gone’, una delle più grandi canzoni pacifiste di tutti i tempi. Musica, immagini delle opere dello scultore, parola e azioni accompagnano lo spettatore nel viaggio fisico ed emotivo del soldato. Un canto poetico e struggente, dedicato alla gioventù di ogni tempo. Una pagina di Storia quasi dimenticata, un sacrificio immenso della “migliore gioventù”.

Lo spettacolo è stato rappresentato nel Tempio Nazionale "Madonna del Conforto" in Cargnacco (UD) nel settembre 2017 con il Patrocinio dell’UNIRR, Unione Nazionale Italiana Reduci di Russia. Il Tempio di Cargnacco è un'opera monumentale voluta, dopo la Seconda Guerra Mondiale, da Don Carlo Caneva, già cappellano militare e reduce di Russia per ricordare i caduti e i dispersi di quella tragica campagna. Nel tempio ci sono oltre 8000 urne con i resti dei caduti.

Attendere un istante: stiamo caricando la mappa del posto...

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti

A proposito di Teatri, potrebbe interessarti

I più visti

  • "Sangiò legge" si sposta sul web: in diretta Facebook la rassegna letteraria di San Giovanni Teatino

    • Gratis
    • dal 5 novembre 2020 al 22 aprile 2021
  • Giornata internazionale della donna: dialogo con l'artista Gabriella Capodiferro

    • solo domani
    • 7 marzo 2021
  • Nelle parrocchie di San Salvo c'è la "Family week"

    • dal 14 al 21 marzo 2021
  • Potrebbe interessarti
    Torna su
    ChietiToday è in caricamento