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Venerdì, 20 Maggio 2022

VIDEO | Da Chieti la macchina degli aiuti alla popolazione ucraina guidata da padre Anatoliy: "Commosso dal buon cuore degli abruzzesi"

La chiesa ortodossa di San Costantino ed Elena di Chieti è diventata punto di riferimento per il popolo ucraino: ogni giorno pacchi e buste tant'è che lo spazio a disposizione non era più sufficiente ed è stato messo a disposizione il magazzino di una ditta a Brecciarola

Giovedì 24 febbraio: mentre inizia l'invasione russa da est nelle regioni di Luhansk, Chernihiv e Kharkiv e l'attacco ai porti di Odessa e Mariupol, a Chieti si attiva la macchina degli aiuti che gravita attorno a padre Anatoliy Grytskiv, presbitero ortodosso ucraino del patriarcato di Costantinopoli e alla chiesa ortodossa di San Costantino ed Elena di Chieti, che il prete ebbe in gestione 15 anni fa dalla curia arcivescovile. La piccola chiesa si trova lungo viale Abruzzo: da oltre un mese qui, a tutte le ore, è un via vai di gente. Dal cuore d'oro. Per aiutare chi si trova qui in Abruzzo e chi è rimasto in Ucraina.

"Questa chiesa è da sempre un punto di riferimento per i cittadini stranieri che vivono qui: persone dall’Ucraina, dalla Moldavia, da Cipro, dalla Bulgaria, dalla Grecia. Appena è scoppiata la guerra i fedeli ucraini spontaneamente si sono dati da fare per raccogliere qualcosa e  aiutare i connazionali" racconta padre Anatoliy.

La risposta è stata straordinaria e spontanea. "Tanta solidarietà, senza aspettare. Io ringrazio tutti gli abruzzesi, che sono arrivati da tutte le zone, Non ce lo aspettavamo. I primi giorni ricordo che ogni persona che veniva a portare aiuto scoppiava a piangere. Piangevamo insieme. Tutti coloro che portavano una bustina di medicinale, o i viveri, entrando qui si commuovevano e facevano commuovere anche noi”.

A un certo punto lo spazio per ricevere abbigliamento, medicinali e cibo non basta più. “Degli amici che hanno una ditta a 2 chilometri dalla chiesa hanno messo a disposizione un grande magazzino. Lì prepariamo i pacchi da spedire in Ucraina. Arrivano tantissime donazioni grazie al buon cuore degli abruzzesi”. Da qui partono i mezzi per consegnare i beni di prima e seconda necessità al confine tra Polonia e Ucraina e tra Romania e Ucraina: tonnellate i pacchi in viaggio da Chieti nell’ultimo mese.

La prima necessità sono i  medicinali di primo soccorso: bende, acqua ossigenata, antidolorifici. Poi cibo in scatola, latte in polvere, omogeneizzati e abbigliamento per bambini.

La raccolta è attiva tutti i giorni dalle 9 alle 19 circa, nella chiesa in viale Abruzzo 122.

"Gesù diceva nel suo messaggio evangelico - cita padre Anatoliy - ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato. Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me". 

La raccolta beni di prima necessità della chiesa ortodossa


  

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