Giovanni Legnini si è dimesso da consigliere regionale: “Doveroso da parte mia”

Il neo commissario alla ricostruzione ha rassegnato le sue dimissioni dai banchi di opposizione del consiglio regionale

Dopo aver ricevuto l’incarico di Commissario alla Ricostruzione per il sisma 2016, Giovanni Legnini questa mattina ha rassegnato le dimissioni da consigliere regionale dove sedeva sui banchi dell’opposizione.

"Mi dimetto dal Consiglio regionale, non mi dimetto dalla sfera pubblica della nostra regione, non solo in virtù dell'incarico, ma anche perché la passione civile, politica, l'amore per i cittadini e le istituzioni mi porterà, con la riservatezza che voglio cercare di imprimere al mio percorso futuro, a continuare a servire le cause importanti della nostra regione".

Ha salutato così il Consiglio regionale abruzzese Giovanni Legnini che ha scelto, seppur non obbligato, di lasciare i banchi dell'opposizione per dedicarsi completamente all'incarico datogli dal premier Giuseppe Conte, quello di Commissario alla Ricostruzione per il sisma 2016.

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"Il mio primo compito - ha aggiunto - sarà quello di determinare la cessazione del mio incarico, cioè di fare in modo che l'emergenza venga superata al più presto. Il commissariamento va superato. Va individuata una governance ordinaria, efficiente che dia risposte che devono essere date nell'arco di un tempo non breve. Occorreranno anni", ha detto ancora. Legnini ha quindi voluto sottolineare ancora una volta la volontà di lasciare l'incarico regionale per evitare contrapposizioni con il ruolo di Commissario ancor più alla luce del fatto che vicecommissario è proprio il presidente della Regione, Marco Marsilio. Poi ha snocciolato i numeri della Ricostruzione: 79.500 gli edifici danneggiati, 12.800 le pratiche presentate, ma solo 4.600 quelle approvate ovvero poco piu' del 5% del totale per un sisma che riguarda 138 Comuni del cratere e 353 al di fuori.

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