Alla scoperta delle confraternite, alla Trinità il terzo appuntamento con Bigi

Un ciclo di conferenze, organizzate da Teate Nostra in collaborazione con la parrocchia, per conoscere l’evoluzione delle confraternite in oltre un millennio“

Mercoledì 27 marzo l’Associazione Culturale Teate Nostra, nella Parrocchia della SS. Trinità, organizza la terza conferenza sulla storia confraternale.

Negli scorsi mercoledì Bigi ha trattato delle “Origini e storia delle confraternite in Italia e in Europa” e poi dello “Sviluppo confraternale in Abruzzo”. L’incontro di mercoledì si impernierà su: “Le Confraternite a Chieti”.

Mentre esistono documenti che avvalorano la presenza di Confraternite in altre città e paesi del chietino e dell’abruzzo nei secoli XIII e XIV, nulla è stato trovato su quelle che pur dovevano esistere a Chieti. La nostra era una realtà importante sia politicamente che religiosamente, piena di conventi e di chiese, sede di vescovado e pertanto è certo che dovevano esserci congreghe. Evidentemente con gli aragonesi andarono distrutti gli archivi e non solo quelli situati a Chieti, ma anche quelli custoditi a Napoli riguardanti Chieti. 

Il primo documento trovato che parlasse di queste strutture è del 1576 ed è di Girolamo Nicolino che trascrisse un verbale del notaio Colantonio che riferì di una processione tenutasi a Chieti per il Giubileo nell’anno 1575 (nelle Diocesi si celebrava l’anno successivo). Attesta, in questo, che qui esistevano ed operavano già alcune Compagnie e ne elenca. 
Da altro documento, dell’Archivio Diocesano si apprende che nel 1585 operava la Confraternita di S. Maria delle Grazie. 
Da altra documentazione in possesso della ex Confraternita della Trinità appare che nel 1580 la preesistente Congrega di S. Maria della Civitella, che aveva sede nella omonima chiesa dei Celestini, si fosse trasformata in Confraternita della SS. Trinità e avesse aderito alla omonima Arciconfraternita romana fondata da S. Filippo Neri nel 1548. Di lì a poco la Confraternita teatina della SS. Trinità eresse a sue spese l’attuale chiesa della SS. Trinità, con annesso ospedale per poter ospitare i pellegrini.
Poco dopo nacque anche la Confraternita del Sacro Monte dei Morti. Si discute a lungo sulla sua data di costituzione. Di certo era antecedente al 1603.

Quella del SS. Rosario nacque tra il 1576 e il 1629. Nel 1722 acquistò uno stabile accanto alla chiesa di S. Agata e qui ricoverò le donne pentite, sino ad allora collocate nell’ospedale della SS. Trinità. La congrega del SS. Rosario operò a lungo per togliere dalla strada le donne che erano cadute nel vizio ed offrì loro ospitalità, vitto e la prospettiva di una vita onesta.
Nacquero confraternite che riunirono i fabbri (S. Eligio), altre che raggrupparono i falegnami (S. Giuseppe), altre ancora i sarti (SS. Crocifisso) o i lavoratori della pelle (SS. Crispino e Crispiniano), altre gli artigiani in genere (dell’Assunzione), o gli scolari (dell’Annunciazione). La Confraternita del Sacro Monte dei Morti pian piano divenne riservata ai nobili della città.  I simulacri di Del Ponte che sfilano nella processione del Cristo Morto per un periodo di tempo vennero portati proprio da queste. L’angelo dagli ottonai e confettieri; le lance dai serpari; la colonna dai muratori; il Volto santo dagli scrivani; il sasso dai contadini; la scala dai falegnami e calzolai; la croce dai fabbri.
Pian piano Chieti riuscì ad arrivare ad avere ben 16 confraternite, ognuna dedita ad un particolare aspetto socio-religioso. Chi ad assicurare un seppellimento cristiano, chi ad assistere i pellegrini, chi a curare i malati del “fuoco di Sant’Antonio”, chi ad aiutare le parrocchie nella loro attività quotidiana, chi a gestire l’Istituto del SS. Rosario avendo cura delle donne “pentite”, chi ad offrire assistenza a determinate categorie di lavoratori, ecc.
Da un censimento eseguito nel 2016 dallo stesso Bigi, risultava che in tale data operavano in Abruzzo 177 confraternite così suddivise per Diocesi: 21 L’Aquila, 19 Sulmona, 63 Avezzano, 7 Pescara, 14 Teramo, 42 Chieti, 11 Lanciano e nessuno nel Trivento (zona abruzzese).

Oggi Chieti è la città abruzzese con il maggior numero di confraternite: quelle che vediamo sfilare il Venerdì Santo nella processione del Cristo morto.

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