Aumenti ingiustificati nella bolletta dell'acqua: consumatori contro l'Aca

I cittadini denunciano di essersi trovati costi incomprensibili e quasi illeggibili, viste le dimensioni dei caratteri con cui sono stampate sulle bollette recapitate a domicilio

Il passaggio obbligato del servizio idrico teatino all'Aca non è stato favorevole per le tasche dei cittadini. Un'eventualità già nota più di due anni fa, quando la cessione delle reti obbligatoria per legge è stata ufficializzata. Ma, ora, i cittadini denunciano di essersi trovati costi incomprensibili e quasi illeggibili, viste le dimensioni dei caratteri con cui sono stampate sulle bollette recapitate a domicilio. 

Il caso è denunciato dal tecnico Antonio Di Pasquale, da tempo impegnato per la tutela dell'ambiente e dei consumatori, che ha preso in esame la bolletta di un'anziana 90enne, scoprendo voci interessanti. Si evince sin da subito che la bolletta dell'acqua ha subito un aumento del 25%, con un incasso di 726.938,22 per deposito cauzionale (43,06 euro addebitati a ogni utenza in media) e circa  59.087 euro per imposta assicurazione (3,5 euro addebitati a ciascuna utenza). 

Di Pasquale racconta il caso della signora Nina che, per i primi due mesi del 2019, ha ricevuto un conto di 45,45 euro per una utenza domestica residenziale, con un consumo annuale pari a 100 metri cubi. Così, ha deciso di confrontare la bolletta a quella del 2018 relativa allo stesso periodo. 

Ne è emerso un incremento annuale del 25,52%, pari a 32,28 euro. Nella bolletta, sotto la voce "addebiti/accrediti diversi" è indicata una “quota assicurazione base” pari a 3,50 euro nella fascia di consumo da 0 a 200 metri cubi per assicurare eventuali perdite occulte post contatore. Chi non volesse aderire a questo servizio, può inviare una raccomandata con ricevuta di ritorno, che però costa oltre 5 euro, ossia più del surplus inserito in bolletta. 

Inoltre, fra le contestazioni mosse dalla utente alla società acquedottistica, c'è il fatto che venga espresso il servizio garantito da Aca dell'ufficio aperto al pubblico teatino in via delle Robinie, dal lunedì al venerdì tutte le mattine e anche il luendì e il mercoledì in due ore pomeridiane. Ma il servizio, lamenta l'utente, "durante tutta l’estate non è stato minimamente garantito a fronte della carenza del personale front office". Inoltre, quando lo sportello era aperto, venivano erogati al massimo 20 biglietti per accedere al servizio, che terminavano nei primi minuti dell'apertura. 

L'anziana ha contestato la bolletta tramite una Pec inviata il 28 agosto scorso, chiedendo all'Aca di rettificare l'importo della fattura, fornendo spiegazioni per ciascun aumento. Al momento, però, non ha ricevuto risposta. 

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