Come attivare le utenze domestiche: luce, gas e acqua a Chieti

Una guida utile per capire come attivare luce, gas e acqua in una nuova casa a Chieti, per usufruire delle utenze domestiche di base

Quando si acquista una nuova casa, bisogna fare i dovuti allacci, ma come attivare le utenze domestiche? Per poter avere luce, gas e acqua, è necessario presentare la propria richiesta, a cui allegare una serie di documenti.

Il procedimento per l’attivazione delle utenze domestiche non è complicato, ma bisogna essere meticolosi e avere a portata di mano tutto il necessario. In questo modo snellirete la pratica e velocizzerete il tutto. Vediamo a chi rivolgersi, i costi e i documenti da presentare per attivare luce, gas e acqua a Chieti.

Come scegliere il fornitore?

Con la liberalizzazione del mercato possiamo scegliere tra moltissimi fornitori, che propongono quasi quotidianamente offerte intriganti e vantaggiose. Oltre ai prezzi decisamente interessanti, possono aggiungere servizi aggiuntivi, come manutenzione degli impianti o bonus di benvenuto.

Per non sbagliare, conviene studiare bene la reputazione della compagnia, le tariffe e se il fornitore è presente nel nostro territorio, così da capire se è il caso di rivolgersi di persona al personale, o se basta una consulenza online.

Come attivare la luce: documenti e tempistiche

Scelto il fornitore, bisogna passare alla seconda fase. In questo caso è importante sapere che sarà proprio il fornitore a fare tutto, voi dovrete solo eseguire, quindi dargli i documenti che richiede. Tramite un tecnico, che interverrà sul contatore meccanico o elettrico, vi attiverà la luce.

I documenti da fornire sono:

  • carta d'identità dell'intestatario della fornitura, necessaria per avere i dati anagrafici
  • recapiti telefonici e e-mail
  • comunicare se l'abitazione è di residenza o meno
  • codice POD, che corrisponde all’identificativo della bolletta associato al contatore ed è unico per ogni intestatario
  • potenza del contatore
  • codice IBAN, in caso di domiciliazione bancaria

Per quanto riguarda le tempistiche, sono necessari solitamente 7 giorni lavorativi. Nel caso in cui non siano rispettati i tempi prestabiliti, il cliente può richiedere e ottenere un rimborso pari a 35 euro. Inoltre, se l’attivazione avviene nel triplo del tempo la cifra ammonterà a 70 euro, mentre oltre il triplo sarà di 105 euro. 

Per quanto riguarda la riattivazione del contatore, il venditore inoltra la richiesta al distributore, proprietario dell’apparecchio, che li attiverà entro 2 giorni lavorativi.

I costi, invece, variano a seconda del fornitore a cui ci rivolgiamo.

Nel regime di maggior tutela, ovvero un regime tariffario stabilito dall'Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (Arera), si deve versare:

  • contributo fisso di 26,13 euro  per oneri amministrativi
  • contributo fisso di 23 euro
  • deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall'esercente
  • imposta di bollo di 16 euro  prevista dalla normativa fiscale
  • Per quanto riguarda il mercato libero, invece, si devono versare:
  • eventuali costi per la prestazione commerciale differenti in base al gestore
  • deposito cauzionale o altra garanzia, se richiesto dall'esercente
  • imposta di bollo di 16 euro, prevista dalla normativa fiscale

Come attivare gas: cosa fare, documenti e tempi

Anche in questo bisogna districarsi tra i vari fornitori di gas e scegliere quello più idoneo per la propria abitazione.

La richiesta verrà avviata direttamente dal distributore e sarà elaborata in 2 giorni, mentre una volta inviata l’intera documentazione, l’attivazione avverrà in 10 giorni lavorativi, a seguito del controllo da parte di un tecnico in possesso dell’abilitazione ai sensi della Legge n. 46/90. Il sopralluogo dovrà essere fissato con un appuntamento entro 10 giorni lavorativi dalla richiesta del fornitore. Il tecnico del distributore eseguirà una verifica della tenuta dell'impianto stesso, per una durata di 15 minuti.

Se l’esito sarà positivo, avverrà l’attivazione della fornitura. In caso negativo, si invieranno al cliente le motivazioni e, una volta risolti i problemi, si potrà presentare una nuova richiesta di attivazione.

L’iter dovrà durare al massimo 12 giorni lavorativi. Se ci saranno ritardi sull’attivazione a causa del distributore, il cliente potrà richiedere un rimborso di 35 euro.

Nel caso in cui l’accertamento non potrà essere effettuato, si attiverà comunque la fornitura del gas, ma il distributore comunicherà il mancato sopralluogo al Comune, che potrà provvedere alla verifica addebitando i costi al cliente.

Per quanto riguarda i documenti da presentare, e che dovranno essere inviati entro 90 giorni dalla data di ricevimento della richiesta di attivazione - se entro questo periodo non verranno inviati, la procedura verrà annullata – ecco quali dovrete avere sotto mano:

  • carta d’identità
  • recapiti telefonici o e-mail
  • codice PDR, che corrisponde al codice fiscale della fornitura del gas, unico per ogni cliente
  • tipologia di fornitura, se si utilizza per cucinare, per il riscaldamento
  • moduli richiesti dal fornitore, tra cui l’attestazione di tenuta dell’impianto

Disdetta utenze domestiche, come fare?

Per i costi per gli impianti di uso domestico, il fornitore addebiterà al cliente 40 euro, indipendentemente dall’esito dell’accertamento. La cifra sarà pari a 15 euro se non è stato possibile effettuare l’accertamento, mentre se il controllo verrà effettuato dal Comune, la quota sale a 60 euro.

Come attivare l’acqua a Chieti

Per richiedere la fornitura dell’acqua a Chieti, bisogna rivolgersi all’Aca. La documentazione richiesta comprende:

  • fotocopia documento d’ identità valido
  • fotocopia codice fiscale valido
  • copia contratto d’ affitto o di proprietà dell’ immobile
  • dichiarazione sostitutiva (vedi allegato)
  • eventuale delega dell’ incaricato (con allegata fotocopia documento d’ identità valido) redatta su carta semplice

Se l’utenza è di tipo commerciale o industriale il documento di riconoscimento, e il codice fiscale dovranno essere del legale rappresentante, ed inoltre è richiesta la visura camerale.

Ecco, invece, le voci che riguardano i costi:

  • diritti di segreteria acqua 60,00 euro + iva
  • diritti di segreteria fogna 60,00 euro + iva
  • addebito costi marca da bollo
  • deposito cauzionale: il calcolo verrà effettuato in riferimento alla categoria d’ uso

La documentazione dovrà essere presentata ed allegata al contratto, che sarà redatto direttamente agli sportelli di Aca; verificate a questo link quello più vicino a voi.

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